L’AQUILA – Riduzione dei “gettoni forfettari” del 25% per quei consiglieri che decidono di svolgere un secondo lavoro da cui percepiscono un reddito annuale superiore a 20 mila euro; soppressione del rimborso spese di viaggio forfettario, pari a circa 900 euro, per ciascun consigliere: è quanto prevede un progetto di legge sulla diaria mensile dei consiglieri regionali e dunque sul taglio dei costi della politica, presentato il 20 luglio scorso, dal rappresentante di Sel a Palazzo dell’Emiciclo, Franco Caramanico.

Nel corso di una conferenza stampa, durante la quale ha mostrato la propria busta paga, Caramanico ha sottolineato che per quanto riguarda in particolare le spese di viaggio per ciascun consigliere sono previsti due rimborsi, di cui uno reale e l’altro forfettario. Quest’ultimo “uguale per tutti ed applicato anche a chi usufruisce delle auto blu”. Per l’esponente di Sel, se ogni consigliere decidesse di rinunciare a tale rimborso forfettario, la Regione riuscirebbe a risparmiare 800 mila euro l’anno. Caramanico ha annunciato che, già dal prossimo mese, applicherà i tagli previsti dal progetto di legge, destinando, dunque, le sue 900 euro mensili del rimborso spese di viaggio forfettario per l’acquisto di arredi per il Centro di riabilitazione per malati psichiatrici dell’ospedale di Guardiagrele (Chieti), e successivamente ad associazioni onlus che operano nel campo del sociale e della solidarietà. “Esistono varie proposte, a livello nazionale e regionale, sul taglio dei costi della politica, – ha spiegato il consigliere di Sel – ma con tempi lunghi, la nostra iniziativa invece può essere applicata già da domani”

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Registrazione Tribunale dell’Aquila n.560 del 24/11/2006 – PI 01717150666

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