L’AQUILA – In Italia ci sono più di 500 mila “case fantasma”, abitazioni o costruzioni di cui non c’è traccia sui registri del catasto e dunque inesistenti anche per il fisco.
Lo rende noto l’Agenzia del Territorio, che ha presentato i risultati dell’attività di regolarizzazione dei fabbricati mai dichiarati al catasto o che hanno subito variazioni d’uso non dichiarate dai proprietari.

Per questi ultimi, iI termine per aderire al condono e mettersi in regola scadeva il 30 Aprile. Attraverso la regolarizzazione effettuata dai proprietari tramite autodenuncia e tramite accertamenti successivi, è venuto fuori che nel nostro paese esistono 560.837 immobili fantasma. L’emersione di tutto questo abusivismo ha comportato un aumento della rendita catastale di 415,5 milioni di euro, l’1,2% della rendita complessiva del Paese (che si aggira sui 34 miliardi di euro).

I controlli sono stati effettuati su un totale 2,228 milioni di particelle catastali, all’interno delle quali sorgono dei fabbricati non presenti nelle banche dati. Gli accertamenti completati riguardano circa 1,066 milioni di particelle. Per 572.503 di queste è emerso che ci sono immobili rilevati che non posseggono i requisiti per l’accatastamento. All’interno delle altre 492.981 particelle rimanenti sono stati identificati 560.837 immobili, la cui regolarizzazione ha prodotto la cifra di 415 milioni di rendita catastale.

In Abruzzo, per la provincia dell’Aquila, sono stati fatti 6.129 controlli a fronte di 14.452 immobili individuati; per la provincia di Chieti 13.160 su 16.763; per la provincia di Teramo 6.861 su 12.947; per la provincia di Pescara 4.671 su 10.205.

Il primato nella speciale classifica delle case fantasma spetta a Salerno, seguono Roma e Palermo. E’ soprattutto il sud, comunque, la terra dell’abusivismo edilizio.

Sul milione e centomila particelle ancora da accertare a livello nazionale è stato avviato il processo di attribuzione della rendita presunta, determinata tramite l’individuazione d’uso e di altri parametri tecnico-estimali. Le operazioni saranno svolte dal personale dell’Agenzia che, in alcune province, si avvarrà del supporto di tecnici professionisti. Questi ultimi avranno il compito di eseguire le attività propedeutiche all’attribuzione della rendita presunta, mediante l’esecuzione di sopralluoghi e la redazione di schede tecniche.

 

Condivisione.

Registrazione Tribunale dell’Aquila n.560 del 24/11/2006 – PI 01717150666

  • Registrazione Tribunale dell’Aquila n.560 del 24/11/2006 – PI 01717150666
  • Direttore responsabile: Christian De Rosa
  • Editore: Studio Digitale di Cristina Di Stefano
  • Posta elettronica:
  • Indirizzo: Viale Nizza, 10