L’AQUILA – L’inizio della stagione primaverile presenta rischi in montagna al pari dell’inizio di quella invernale: alto è, ad esempio, il rischio di valanghe in alta quota anche a ridosso di pendii non eccessivi. Le temperature sono alte nelle ore centrali della giornata, per poi scendere notevolmente nelle ore notturne, la neve non è più omogenea sui versanti montani. Prima di affrontare un’escursione o una sciata con sci d’alpinismo occorre valutare con attenzione la sicurezza dei luoghi, controllare le previsioni meteorologiche su portali ad hoc, come Meteomont, ponderare ogni uscita, anche la più apparentemente semplice. Gli incidenti sono infatti sempre possibili. Il Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico ha diffuso un breve vademecum da attuare in caso di incidenti in montagna. “Per tutte le emergenze in zone montane impervie o in grotta – si legge sul portale – chiama il 118 richiedendo che sia allertato il soccorso alpino e speleologico” e snocciola una serie di buoni consigli:

Quando chiamare i soccorsi:

comunica con precisione cosa e quando è accaduto;

da dove si sta chiamando e le proprie generalità;

quante persone sono state coinvolte nell’incidente;

condizioni evidenti della/e persona/e coinvolta/e: difficoltà respiratorie, coscienza, perdita di sangue, traumi visibili, etc..;

esatta posizione del ferito (se seduto, se disteso supino, se disteso prono, se appeso, etc);

rispondi in modo preciso alle domande dell’operatore;

fornisci i dettagli utili per agevolare il soccorso;

Per favorire al meglio l’intervento del soccorso alpino e speleologico:

lascia libera la linea telefonica dalla quale si sono allertati i soccorsi e mantieni la ricezione del telefono, dove la ricezione è limitata evitare di spostarsi dal luogo di chiamata;

mantieni e diffondi l’autocontrollo;

concorda con il Soccorso Alpino tutte le azioni che si ritengono da compiere. Sono informazioni importanti che possono ridurre i tempi di intervento o essere essenziali per salvare una vita.

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