L’AQUILA –  Il consiglio regionale è ormai delineato e, come di consueto, si inizia a pensare alla formazione della Giunta nel centrosinistra. 

In attesa dell’ufficialità della Corte d’Appello che fanno i loro conti applicando per la prima volta la nuova legge elettorale regionale, c’è la probabilità che l’unica consigliera donna sia la grillina Sara Marcozzi che, pur mancando l’elezione a presidente, è entrata all’Emiciclo eletta nel proporzionale della circoscrizione di Chieti.

Ma da Pescara potrebbero arrivare Nicoletta Verì del Nuovo centrodestra, oppure Marinella Sclocco (Pd) in ballo con Antonio Innaurato (sempre Pd, ex sindaco di Gessopalena ricandidato anche al Comune dove non è stato eletto) ma sarebbero comunque tre su un totale di 32 consiglieri.

Con l’ingresso della donna quindi, non ci sarebbero più ostacoli all’assegnazione della vicepresidenza della Regione all’esterno Giovanni Lolli parlamentare del Pd, più volte annunciata. Sempre al Pd potrebbe andare anche un assessorato.  

Quasi certa la costituzione dell’assessorato alla Ricostruzione, più volte annunciato dal presidente D’Alfonso. Con grande probabilità l’incarico andrà all’aquilano Pierpaolo Pietrucci  già consigliere provinciale e a capo della Segretaria del Sindaco Massimo Cialente o al marsicano Giuseppe Di Pangrazio che già in passato si è occupato ri ricostruzione con la vice Presidenza della Commissione Consiliare.

QUALI SARANNO QUINDI GLI SCENARI FUTURI?

La legge garantisce alla maggioranza il 60% dei seggi e non di più: 18 consiglieri di maggioranza e 13 di minoranza. Per questo nei singoli collegi devono essere eletti quattro consiglieri di maggioranza e tre di minoranza, altrimenti l’applicazione della legge risulta impossibile (con la vecchia norma si ovviava aumentando i seggi, oggi non si può più fare).

Dunque la questione sembra più complessa del solito e si pensa che ci vorrà un po’ più di tempo per la proclamazione di Luciano D’Alfonso come nuovo presidente della Giunta regionale, dello sfidante presidente più votato, cioè il candidato della coalizione di centrodestra, Gianni Chiodi, e dei 29 consiglieri eletti.

Sarà l’ufficio centrale regionale, organismo che si è insediato in seno alla Corte d’Appello dell’Aquila, a pronunciarsi definitivamente su voti contestati e sciogliere i nodi sugli eletti in seguito a verifiche e conteggi previsti in base alla legge elettorale abruzzese.

Alla Corte d’Appello la documentazione arriverà dopo l’esame da parte delle quattro commissioni circoscrizionali centrali insediate nei quattro tribunali dei capoluoghi di provincia dove sono state presentate le liste. In aula il gruppo più numeroso sarà quello del Pd con dieci eletti.

IPOTESI NUOVO CONSIGLIO

Presidente Luciano D’Alfonso
Silvio Paolucci (Pd)
Camillo D’Alessandro (Pd)
Antonio Innaurato (Pd)
Dino Pepe (Pd)
Sandro Mariani (Pd)
Luciano Monticelli (Pd)
Donato Di Matteo (Pd)
Alberto Balducci (Pd)
Pierpaolo Petrucci (Pd)
Giuseppe Di Pangrazio (Pd)
Lorenzo Berardinetti (Regione Facile)
Alessio Monaco (Regione Facile)
Mauro Olivieri (Ac)
Andrea Gerosonimo (Ac)
Mauro Sacco (Idv)
Mario Mazzocca (Sel)
Giorgio D’Ambrosio (Cd)
Opposizione
Gianni Chiodi (Fi)
Paolo Gatti (Fi)
Lorenzo Sospiri (Fi)
Mauro Febbo (Fi)
Emilio Iampieri (Fi)
Giandonato Morra (Fd’I)
Giorgio D’Ignazio (Ncd)
Nicoletta Verì (Ncd)
Sara Marcozzi (M5s)
Pietro Smargiassi (M5s)
Gianluca Ranieri (M5s)
Domenico Pettinari (M5s)
Riccardo Mercante (M5s)

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Registrazione Tribunale dell’Aquila n.560 del 24/11/2006 – PI 01717150666

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