L’AQUILA – Il processo e la condanna in primo grado dei membri della Commissione Grandi Rischi a L’Aquila ha acceso anche in Italia i riflettori sulla comunicazione di emergenza nelle Pubbliche amministrazioni.

Dopo la sentenza che ha condannato a sedici e mezzo il manager della Thyssen Krupp per omicidio volontario, la sentenza aquilana di primo grado ha introdotto il tema della comunicazione del rischio anche per la Pubblica Amministrazione, tema che sempre di piu’ diventera’ strategico per le aziende e le organizzazioni, che devono confrontarsi con un sistema di relazioni e con una pubblica opinione che sono cambiati radicalmente nell’ultimo decennio. Il processo, infatti, e’ stato un atto d’accusa alla comunicazione dell’emergenza.

La questione centrale del dibattimento e’ se i messaggi diffusi dagli esperti abbiano condizionato i comportamenti delle persone tanto da causarne lesioni psicologiche o addirittura la morte. Ma dove si fermano le responsabilita’ dei consulenti scientifici, dove iniziano quelle della politica e delle pubbliche amministrazioni, a chi spetta il compito di tradurre le indicazioni della scienza in una comunicazione efficace ed operativa al servizio dei cittadini?

E qual e’ il ruolo degli operatori degli organi di informazione? A questi interrogativi hanno provato a rispondere Stefano Cianciotta, giornalista e docente di Comunicazione della Crisi Aziendale alla Facolta’ di Scienze della Comunicazione dell’Universita’ degli Studi di Teramo, e Fabio Alessandroni, uno degli avvocati delle parti civili, in un volume che ripercorre le fasi che hanno preceduto e seguito la riunione della Commissione, avvenuta a L’Aquila il 31 marzo 2009, sei giorni prima della tragedia.

Il libro, dal titolo ‘La condanna della Commissione Grandi Rischi, Responsabilita’ istituzionali e obblighi di Comunicazione nella societa’ del Rischio‘, edito dalla Societa’ Editrice Aracne di Roma, sara’ presentato domani alle ore 18, nello Spazio Feltrinelli della libreria Feltrinelli di Pescara.

Alla presentazione interverranno Luciano D’Amico, rettore dell’Universita’ degli Studi di Teramo, Filippo Lucci, presidente Coordinamento nazionale dei Corecom, Mauro Tedeschini direttore de Il Centro, autore della post-fazione del libro, Nicola Di Tullio, responsabile delle Pubbliche Relazioni della multinazionale americana Weber Shandwick.

La tavola rotonda sara’ introdotta e moderata da Giuseppe Caporale, giornalista del quotidiano La Repubblica. Il libro e’ stato presentato lo scorso 23 luglio a Roma, nell’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati

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Registrazione Tribunale dell’Aquila n.560 del 24/11/2006 – PI 01717150666

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