L’AQUILA – La denuncia dei genitori della 14enne finita in pose osé su un profilo falso di facebook e sui telefonini di mezza città è stata formalizzata ieri sera nella caserma dei Carabinieri di Sulmona

La decisione della coppia di chiedere di punire i responsabili è arrivata al termine dell’interrogatorio “protetto”, al quale è stata sottoposta la minore alla presenza di uno psicologo e del suo avvocato. Al momento sarebbero almeno sei le persone coinvolte nella vicenda tra cui due coetanee della 14enne e un 25enne già indagato in passato in vicende giudiziarie. 

L’accusa al momento è divulgazione di materiale pedopornografico, anche se, dopo il racconto della ragazza le contestazioni potrebbero allargarsi soprattutto nei confronti del maggiorenne. Un racconto molto preciso quello fornito dalla minorenne, così come conferma il suo legale, l’avvocato Alessandra Baldassarre.

Tutto sarebbe iniziato per gioco nella primavera del 2012 con alcuni autoscatti della giovane in abbigliamento intimo, fatti con il suo telefonino su pressione di un amico anche lui minorenne. Foto che, contrariamente alle rassicurazioni del minore, sono iniziate a girare tra i coetanei fino ad arrivare sotto gli occhi di un 25enne di Sulmona che invaghitosi della 14enne inizia a contattarla tramite facebook, al fine di avere rapporti sessuali con lei.

La ragazza non acconsente ma cede alla richiesta del giovane di avere alcune foto più osé da tenere per lui. Immagini che il 4 gennaio finiscono su un falso profilo attivato su Facebook dove restano per qualche ora fino a sparire in serata.

Condivisione.

Registrazione Tribunale dell’Aquila n.560 del 24/11/2006 – PI 01717150666

  • Registrazione Tribunale dell’Aquila n.560 del 24/11/2006 – PI 01717150666
  • Direttore responsabile: Christian De Rosa
  • Editore: Studio Digitale di Cristina Di Stefano
  • Posta elettronica:
  • Indirizzo: Viale Nizza, 10