L’AQUILA – Il governo non si fida. O meglio si fida, ma cerca garanzie per il passaggio della governance della ricostruzione ai sindaci dei Comuni del Cratere, primo fra tutti quello dell’Aquila. E così Massimo Cialente s’arrabbia col ministro Barca il quale, all’Assemblea cittadina, conferma l’indiscrezione data in esclusiva martedì da ‘AquilaTv’, e dice che i Comuni avranno sì i poteri che gli toccano, ma saranno sottoposti a controlli rigorosi. E’ per questo che Massimo Cialente prende cappello. Se persiste, dice il sindaco del capoluogo, il potere di verifica della Regione, io che poteri ho? Prende cappello, ma farebbe bene a riflettere. In un momento come questo di crisi globale e profonda, avere le mani libere completamente conviene fino a un certo punto. Anzi, a ben guardare, non conviene affatto. Eppoi il governo di Roma dei Comuni si fida sì, ma fino a un certo punto perché sono in ballo alcuni miliardi nel breve periodo e se qualcosa andasse storto sarebbero dolori. E allora? Rifletta il nostro sindaco. Il Comune dell’Aquila avrà la sua struttura tecnica a ‘Colle Fiorito’ per l’esame dei progetti del Centro storico e potrà assumere in proprio importanti decisioni. Gli altri Comuni potranno contare su uffici creati ad hoc. E allora, qual è il problema se i controlli di legittimità degli atti restano alla Regione che peraltro già li ha secondo la normativa vigente? Perciò Cialente, secondo noi, non ha motivo di dolersi. Resta Chiodi con i poteri non più del commissario ma del governatore? Meglio una responsabilità condivisa che una responsabilità assoluta. L’importante, per gli aquilani, è che finiscano le risse, i contrasti, le ripicche e quant’altro ha condizionato finora la ricostruzione della città. Quanto ha Chiodi, può essere soddisfatto. Il governo dei professori ne ha rimodulato il ruolo come egli stesso chiedeva, ma non è andato oltre. E questo vuol dire che ha lavorato bene. Cialente si arrabbia, e va capito, ma gli conviene la divisione dei poteri, specie se sarà una legge nazionale a definirne limiti, prerogative e funzioni.

 

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Registrazione Tribunale dell’Aquila n.560 del 24/11/2006 – PI 01717150666

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