L’AQUILA – Più si avvicinano le elezioni e più si capisce che non sarà facile per il Pd sostituire Massimo Cialente. Primo perché il sindaco in carica gode di una sua pur controversa popolarità , secondo perché non ha nessuna intenzione di farsi da parte.

Anzi, dai segnali che arrivano, ha tutta l’aria di voler restare per battersi in prima persona nella consultazione del prossimo anno. In fondo è facile rendersi conto che Cialente è ormai alla ricerca continua di visibilità. Attacca senza fare tanti complimenti.

Per lui, ormai, il ‘politicamente corretto’ non esiste come ha dimostrato nella sua ultima uscita contro la Struttura tecnica di missione che, secondo lui, “sarebbe lì ad ostacolare la ricostruzione e non a favorirla”. E’ lo stesso ragionamento che fa per Gianni Chiodi che dovrebbe dimettersi da commissario, per Antonio Cicchetti che dovrebbe andarsene anche lui e così via. Il ritornello, ormai, è arcinoto e non mette conto tornarvi su, se non per dire che gli attacchi a testa bassa del sindaco in carica sono strumentali e portano acqua al suo mulino proprio in vista delle amministrative del prossimo anno. E per arrivarvi con la candidatura di sindaco in pugno, Cialente sa bene che dovrà guardarsi soprattutto dai suoi.
Sa infatti che il Pd non lo ama.

Ma più che amore o considerazioni di altro genere, come la capacità o meno a gestire il dopo terremoto, ad esempio, per i vertici aquilani dei ‘democrat’ valgono ragioni di ordine molto più pratico. C’è la necessità conclamata di trovare una ‘sistemazione’ all’attuale deputato del Pd Gianni Lolli e alla ex presidente della Provincia e oggi assessore comunale alla Cultura Stefania Pezzopane. E proprio quest’ultima non ha fatto mistero di voler correre per un seggio parlamentare, quello di Lolli appunto. Insomma, siamo al “questo giro mi tocca, Lolli può correre benissimo per la poltrona di primo cittadino”. E Cialente? Mbè Cialente è un medico di valore, e allora può tornare in ospedale, caso mai a fare il primario. In fondo quel che voleva dalla politica, l’ha avuto.

Tuttavia il primo cittadino non è d’accordo. Farsi da parte quand’è sulla cresta dell’onda? Nemmeno per sogno. Così il Pd spera che siano le primarie a togliere di mezzo Cialente. Ma non è detto. Il sindaco viaggia col vento in poppa e per lui le primarie non sembrano proprio un ostacolo.

 

 

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Registrazione Tribunale dell’Aquila n.560 del 24/11/2006 – PI 01717150666

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