L’AQUILA – Circa 400 fra turisti e sciatori stanno protestando a Campo Imperatore (L’Aquila) per la chiusura del bar e del ristorante annessi all’albergo “Campo Imperatore”. I turisti che, vista la giornata di sole, hanno raggiunto numerosi la località sciistica del Gran Sasso, denunciano il fatto che i servizi sono spesso chiusi e, quindi, “in un luogo così bello non c’é possibilità di rimanere anche per mangiare o per uno spuntino”. La struttura è gestita da una società che si è aggiudicata il bando del Centro Turistico del Gran Sasso, azienda del Comune dell’Aquila proprietaria della struttura. Tra il Centro Turistico e tale società è nato un contenzioso, dopo che il Centro ha rivendicato il mancato rispetto contrattuale, rescindendo il contratto. La società, presentanto ricorso in Tribunale, ha poi ottenuto la revoca della rescissione. Tra i turisti che protestano ci sono anche alcuni stranieri i quali sottolineano come il Gran Sasso sia una sorta “di paradiso terrestre, forse più bello delle Alpi”, salvo poi scoprire che non vi sono né bar né ristoranti. Protesta anche il direttore della Scuola italiana sci Gran Sasso, Luigi Faccia, che è anche consigliere comunale della lista civica L’Aquila Città Unita: “Bisogna liberare la città da chi la tiene in scacco per interessi personali; non si può chiudere un esercizio pubblico in barba alle necessità della collettività”.

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Registrazione Tribunale dell’Aquila n.560 del 24/11/2006 – PI 01717150666

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