L’AQUILA – in un affollatissima conferenza stampa è stata presentata, nella sede del Teatro Stabile d’Abruzzo, la nuova direzione Artistica di Alessandro D’Alatri.
“Sono molto emozionato, è la prima volta che ricopro un incarico di questo genere ma fortunatamente mi sento un po’ a casa e così ho accettato la sfida: il rapporto con il Teatro Stabile d’Abruzzo è iniziato già diverso tempo fa, dopo il terremoto, con lo spettacolo “Scene da un matrimonio”. Ora L’Aquila è una città in ricostruzione, una ricostruzione non solo materiale ma culturale. Il Teatro Stabile d’Abruzzo ha una tradizione storica straordinaria, cinquanta anni di vita, la scommessa più grande sarà poter riconsegnare, alla fine del mandato il Teatro Comunale. In questo momento abbiamo piccoli teatri da sfruttare e valorizzare, il ridotto, il Parco delle Arti, però manca, e lo dico da ex pilota, la cosiddetta “Ferrari”, il teatro in centro storico che speriamo sia disponibile al più presto. Ho visto il progetto di restauro, l’ho trovato straordinario. E questa città lo merita perché ha un’affezione straordinaria, lo testimoniano gli oltre 600 abbonamenti che abbiamo fatto in pochi giorni..
Lavorerò sul territorio: ho già iniziato a impegnarmi. In questi giorni ho cominciato un lavoro intenso di scoperta del territorio e devo dire che è una sorpresa straordinaria: giorno dopo giorno sto scoprendo che l’Abruzzo è terra di cultura, ricchezza, tradizione, innovazione e sperimentazione a 360 gradi. Ho già avuto degli incontri con alcune delle eccellenze cittadine e regionali.
Un obiettivo che mi sta molto a cuore è stabilire un contatto con tutti i teatri della regione. In un momento così difficile per la cultura, credo che fortificarsi significhi stare insieme, condividere progetti.
A livello regionale, esiste una grande quantità di centri di formazione artistica e teatrale, Vorrei stabilire quanto prima una giornata o due di audizioni di tutti gli attori che lavorano in Abruzzo perché sarebbe bello iniziare a costruire delle compagnie stabili che possano fare repertorio, innovazione, ma anche spettacoli per l’infanzia, per formare il pubblico di domani.
L’Abruzzo ha una vocazione imprenditoriale straordinaria: dall’agroalimentare al manifatturiero, dall’artiginatato al turismo e la cultura deve innestarsi in questo tessuto produttivo, non può trascurare questo tipo di rapporto. Credo che ci sia molta comunanza tra le imprese e il fare impresa a livello culturale. L’Abruzzo è una regione meravigliosa può vivere di turismo 365 giorni l’anno grazie alle sue montagne, al suo mare. In un ora si può raggiungere tutto. Viviamo nell’era della globalizzazione, della comunicazione, perciò useremo tutti gli strumenti utili per veicolare i pregi di questa meravigliosa regione. Questo è il mio impegno”.

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Registrazione Tribunale dell’Aquila n.560 del 24/11/2006 – PI 01717150666

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