L’AQUILA – La Guardia di finanza nel 2013 ha svolto in Abruzzo nell’ambito degli accertamenti sull’evasione fiscale piu’ del doppio dei controlli rispetto al 2012 registrando un + 102 per cento. Lo ha detto il generale Francesco Attardi, comandante regionale delle Fiamme gialle durante la conferenza stampa indetta per fare il punto sull’ attivita’ operativa del Corpo in Abruzzo.

“La mala pianta dell’ avesione pesa su questa regione – ha detto – sono convinto che bisogna arrivare a recuperare la legalita’”. I controlli hanno permesso di contestare una base imponibile pari a 560 milioni di euro. Complessivamente sono state denunciate 360 persone.

Il generale Attardi ha poi parlato di un “fenomeno nuovo in Abruzzo”, quello della fiscalita’internazionale, ovvero quella dell’ estero vestizione, cioe’ delle residenze fiscali all’ estero fittizie di societa’ per ottenere vantaggi sul pagamento di tributi. Proprio in riferimento all’attivita’ di contrasto all’ evasione fiscale internazionale, sono stati recuperati a tassazione oltre 120 milioni di euro e constatate ai fini dell’ Iva violazioni per 16 milion di euro. In Abruzzo sono stati individuati 239 evasori di cui 213 totali e 26 paratotali ch hanno sottratto all’ imposizione di una base imponibile pari a circa 278 milioni di euro ed Iva per 56 milioni di euro. Gli evasori totali nell’ anno 2013 si sono concentrati soprattutto all’ Aquila (62) e seguire Pescara (63), Chieti (54) ed infine Teramo (34).

NEL DETTAGLIO IL CONTRASTO ALL’EVASIONE FISCALE
 

Contrasto all’evasione fiscale, tutela dell’integrita’ delle risorse pubbliche, salvaguardia del sistema economico dalle infiltrazioni criminali e dagli effetti distorsivi dei patrimoni illeciti: questi i principali fenomeni al centro dell’attivita’ dei finanzieri del Comando Regionale Abruzzo nel corso dell’anno appena concluso. Fondamentale anche nel 2013 il ruolo ricoperto dalla Guardia di Finanza nella lotta all’evasione ed all’elusione fiscale, a tutela della collettivita’ e della pretesa erariale, obiettivi prioritari della missione di polizia economico/finanziaria del Corpo. Le Fiamme Gialle hanno svolto complessivamente 871 verifiche e 1.337 controlli con la constatazione di una base imponibile da recuperare a tassazione pari a circa 560 milioni di euro. L’importo – ha spiegato il generale Francesco Attardi nella conferenza stampa di stamani – comprende sia i ricavi non dichiarati sia i costi maggiori fittiziamente indicati per abbattere il reddito e, quindi, pagare meno imposte,. Ai fini Iva sono state constatate violazioni per circa 75 milioni di euro, importo comprensivo dell’imposta relativa ad operazioni commerciali che i contribuenti infedeli non hanno fatto confluire nella propria contabilita’, ovvero che non hanno riportato nella dichiarazione pur avendola contabilizzata o, ancora, che non hanno versato nelle casse dello Stato pur avendola indicata in dichiarazione. Nel corso dell’attivita’ di verifica sono state, altresi’, accertate 332 violazioni penalmente rilevanti e denunciate all’autorita’ giudiziaria 360 persone

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Registrazione Tribunale dell’Aquila n.560 del 24/11/2006 – PI 01717150666

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