L’AQUILA-“Il Partito Democratico a livello nazionale è il vero nemico del territorio aquilano e della ricostruzione dello stesso”. E’ quanto sostengono gli espoenenti del centrodestra Quintino Liris, Alessandro Piccinini e Luigi D’Eramo. “Gli esponenti locali del Pd- aggiungono- che nei giorni scorsi sono arrivati al forte gesto di ammainare le bandiere di partito, se ne sono accorti in ritardo. Dopo aver fatto passeggiare per mesi sul territorio aquilano Barca, Trigilia, Legnini ed altri, mentre il partito democratico a livello regionale lavorava e lavora tuttora contro la causa aquilana, oggi finalmente il Sindaco, la senatrice Pezzopane, il segretario Albano, Giovanni Lolli e i consiglieri comunali scelgono di prendere le distanze.

“ Nessun aquilano, in particolar modo noi under 40, chiederà di riposizionare le bandiere di un partito, che, mentre attraversa una dilaniante fase congressuale, continua a giocare sul nostro territorio e a dividerlo. L’esempio più eclatante è di qualche giorno fa: mentre alcuni esponenti del cratere, a Fossa, osannavano Legnini durante l’inaugurazione dell’Ufficio della Ricostruzione del Cratere, il Sindaco del Capoluogo, di contro, lo attaccava pubblicamente su tutti i quotidiani non presenziando la cerimonia. Una guerra interna dal chiaro sapore di Elezioni Regionali, che rischia di pregiudicare le strategie del territorio aquilano rispetto all’aumento dei fondi destinati alla Ricostruzione nella Legge di Stabilità.

“E c’è di piu. Non abbiamo apprezzato la scelta del giovane Albano di ritirare la sua candidatura alla segreteria provinciale del PD. Lo invitiamo a ripensarci: da aquilano e da giovane non deve mollare la presa e non deve farsi mettere in mezzo a meri giochi di partito che mirano ad indebolire ovunque e comunque il Capoluogo di Regione, ivi compresa la capacità interlocutoria della segreteria aquilana del PD.  

“Per concludere, due raccomandazioni importanti: la prima riguarda l’annunciata volontà di organizzare una mobilitazione contro il Governo, mobilitazione che riteniamo vada concordata con gli altri enti locali e con tutto il Cratere, evitando l’isolamento politico e istituzionale della città dell’Aquila; la seconda riguarda lo scontro durissimo all’interno del Partito Democratico tra i sostenitori di Luciano D’Alfonso e quelli di Giovanni Legnini in vista del prossimo appuntamento elettorale di maggio, e il nostro monito è finalizzato acché si eviti che si consumi a danno dell’Aquila e del territorio del cratere: i cittadini non lo meritiamo”

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Registrazione Tribunale dell’Aquila n.560 del 24/11/2006 – PI 01717150666

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