L’AQUILA – Avrebbero approfittato della deficienza psichica e fisica di un uomo per fargli sottoscrivere una fittizia dichiarazione di ultimazione dei lavori post-sisma. E’ quanto ha contestato la Procura della Repubblica dell’Aquila a Marcello Lorenzetti di 65 anni dell’Aquila e a Mariolino Masiello di 67 anni di Salerno ma residente in città. I due, al termine dell’udienza preliminare, sono stati rinviati a giudizio con le accuse di circonvenzione di persona incapace e truffa in concorso. In particolare il primo (Lorenzetti) con l’incarico di direttore tecnico dei lavori incaricato da due committenti (la coppia proprietaria dell’abitazione) della riparazione dei danni causati dal sisma del 2009 di un immobile ubicato in via Beethoven a Pettino, e Masiello, quale titolare dell’omonima impresa edile individuale, affidataria dei lavori , “al fine di procurarsi profitto corrispondente alla liquidazione dell’importo di lavori eseguiti solo in minima parte”, abusando dello stato di deficienza di uno dei due committenti, “lo inducevano a sottoscrivere fittizia dichiarazione di ultimazione dei lavori”. Sempre ai due è stato contestato il reato di truffa, poiché proprio attraverso le condotte illecite, avrebbero “indotto in errore il Comune dell’Aquila, determinandolo a liquidare il contributo pubblico per la riparazione degli edifici per la somma di 8 mila euro”.

 

 

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Registrazione Tribunale dell’Aquila n.560 del 24/11/2006 – PI 01717150666

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