L’AQUILA – In questi ultimi giorni Formez, tramite il Presidente Flamment e Celotto (è uomo Formez),  non chiarisce i dubbi ma entrambi continuano a ripetere che tutto è a posto!

Potrebbero però rispondere a qualche domanda:

  1. Flamment parla di ALCUNI quiz rintracciabili nelle batterie già  adoperate in concorsi passati    e per i quali le risposte alle domande del concorsone erano già online prima del 9 novembre. Lo stesso conferma Celotto, “ALCUNI quiz generici erano già stati utilizzati in altre prove”. Dicano ufficialmente quanti sono, 10, 100, 1000,2000, 3000?
  2. Moltissime domande/risposte sono la copia esatta di quelle proposte in precedenti concorsi gestiti sempre da Formez (concorso Napoli e consiglio di stato). Dica Flamment quanti concorrenti, ad esempio campani,  partecipanti ad entrambi i concorsi si troveranno a rispondere a domande-repliche di cui conoscono da tempo le risposte? C’è un tempo, 45 minuti per 70 quesiti, ed è evidente che chi le aveva già preparate si trova avvantaggiato!
  3. 3.      Flamment dichiara che le domande replicate da altri concorsi sono quelle attitudinali, Celotto le definisce generali. È vero che anche quelle giuridico-amministrative erano già online (concorso consiglio di stato) e sono per la quasi totalità ripetute? Quanti sono, ancora, i concorrenti che hanno partecipato a quel concorso e che rispondono a domande già conosciute? Non trova Flamment che la ripetizione dei test concretizziun vantaggio per chi ha già partecipato a precedenti concorsi dove erano presenti le stesse domande?
  4. A cosa serve studiare se il regolamento Formez prevede che il candidato a fronte di una domanda non deve dare “necessariamente” la risposta giusta ma quella indicata come tale da Formez, anche se è errata?
  5. La segretezza dei test fino al 9 novembre, data della pubblicazione delle griglie di risposta, era un requisito sostanziale per la credibilità del concorso?
  6. Il fatto che, come ammette Flamment, le domande/risposte fossero online sul sito Formez ben prima del 9 novembre può considerarsi coerente con la necessaria segretezza nell’interesse di tutti i partecipanti?
  7. L’uomo Formez Celotto ci comunica che per l’assistenza ai candidati per tutta la durata del concorso sarà attiva “Linea amica”. È la stessa struttura che operava a L’Aquila per rispondere ai dubbi dei cittadini sulle ordinanze della ricostruzione?
  8. 8.      Ci possono dire Flamment e Celotto quanti tra i candidati al concorsone hanno avuto negli ultimi tre anni rapporti di lavoro con Formez/Linea amica?
  9. Se le domande per oltre2/3 sono sempre le stesse per ogni concorso è possibile affermare che, per lo meno per questa parte di lavoro, Formez viene retribuita inopinatamente?
  10. È vero che Flamment si è sbagliato a definire “simile” il quesito fuoriuscito dal Ministero perché in realtà è uguale?

Chiariamo ora qualche dubbio.

  1. C’è una legge che prevede per queste assunzioni un concorso. È vero e siamo d’accordo!
  2. 300 posti in questo periodo sono un’opportunità imperdibile. È vero e siamo d’accordo!
  3. Il concorso si deve fare. È vero e siamo d’accordo!

Quindi?…. ciò che in questi giorni si sta eccependo è che:

  1. Il concorso ha avuto inquinamenti
  2. Non ha rispettato i requisiti minimali di segretezza dei test;
  3. È inopportuno che sia Formez a gestire le prove concorsuali dovendo valutare personale che ha lavorato o lavora presso il soggetto che gestisce il concorso;
  4. Che la presenza di test già utilizzati in altri concorsi favorisce chi ha partecipato agli stessi e non, come si era sostenuto, i migliori che dovranno lavorare per ricostruire L’Aquila
  5. Che centinaia di errori nelle domande non depongono bene circa la professionalità sbandierata e che è risibile sostenere che le risposte sbagliate sono comunque da considerarsi giuste solo perché così indicato da Formez nelle istruzioni per lo svolgimento delle prove.

Se tutto questo è vero, come è vero, non è accettabile per alcuno sottostare al ricatto “o si fa il concorso così o si blocca la ricostruzione”. Perché se la ricostruzione si blocca (sic….più di così?) la colpa è di chi ha sbagliato e non di chi rileva gli errori!

Nella battaglia navale che Cialente sta giocando con Barca, il nostro sindaco yesman preferisce inabissarsi nel ridicolo pur di non dire a Barca….affondato!

Gianfranco Giuliante

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Registrazione Tribunale dell’Aquila n.560 del 24/11/2006 – PI 01717150666

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