L’AQUILA “Per evitare le infiltrazioni della criminalita’ organizzata occoreranno norme antimafia sicure, certe, che tolgano margini di discrezionalita’ e che mettano in condizione il soggetto in cui ci sono state infiltrazione di non operare e gli organi della pubblica amministrazione di farlo con la massima certezza e non ricorrendo a perifrasi”. Lo ha detto stamane il nuovo prefetto dell’Aquila, Francesco Alecci, nel corso della conferenza stampa, indetta per presentarsi ufficialmente alla citta’, rispondendo ai giornalisti che gli avevano chiesto delle infiltrazioni della criminalita’ organizzata negli appalti milionari della ricostruzione post-terremoto. “Sono contento di avere avuto questo incarico – ha aggiunto – al di la’ della valenza di questa citta’ come capoluogo di una Regione da tutti apprezzata per la concretezza della sua popolazione nelle problematiche a prescindere dal sisma. Qui si lavora bene, si vive bene in una situazione complessivamente gestibile con efficacia. Sono un tassello dell’apparato istituzionale – ha osservato infine il prefetto – che deve garantire le cose giuste, la tutela dell’ordine, la sicurezza pubblica, la coesione sociale. Sono consapevole che i cittadini ci guardano”

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Registrazione Tribunale dell’Aquila n.560 del 24/11/2006 – PI 01717150666

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