L’AQUILA – “In questa Perdonanza c’è stato un abuso di Ordinanze, la politica locale ha fatto come voleva andando in deroga alla Commissione Vigilanza”.

Vuole mantenere l’anonimato il tecnico, che ha lavorato ‘a chiamata’ nell’organizzazione della 718esima Perdonanza Celestiniana. “Non sono uno a cui piace nascondersi – dice – ma lavoro nell’ambiente e non voglio problemi per il futuro”.

E cosi’ ci spiega che per organizzare un ‘Grande Evento’ ed evitare che accadano tragedie come nel concerto di Jovanotti e della Pausini, ogni organizzatore dell’evento deve richiedere la convocazione della Commissione di Vigilanza che si esprime in merito alle misure da adottare per svolgere l’evento in massima sicurezza.

Alla Commissione partecipa il sindaco, l’Arta, i Vigili del Fuoco, la Polizia Municipale, i Lavori Pubblici del Comune e altri. Un organo tecnico e, soprattutto, terzo. “Se il palco supera gli 80 centimetri di altezza – dice il nostro interlocutore – è considerato un grande evento e necessita della convocazione della Commissione. Ma in questo caso non c’è mai stata Perché?”.

La Commissione per chi nell’arco dell’anno organizza delle iniziative di grande respiro è d’obbligo e costa al proponente dell’evento 262 euro.

“Come mai il sindaco (che è il Presidente della Commissione in oggetto ndr) ha lasciato correre sulla Commissione di Vigilanza proprio per il più grande evento organizzato in città – si domanda il tecnico – perché c’è stata un’omissione di ispezioni e controlli”.

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Registrazione Tribunale dell’Aquila n.560 del 24/11/2006 – PI 01717150666

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