L’AQUILA – Regione Abruzzo e Comando regionale della Guardia di finanza insieme per un corretto utilizzo dei fondi strutturali comunitari. Il presidente Gianni Chiodi ed il generale Nunzio Antonio Ferla hanno firmato stamane un protocollo d’intesa finalizzato al coordinamento sinergico delle attivita’ di controllo e scambio informazioni in materia di finanziamenti Ue.

“C’e’ bisogno di grande attenzione sull’impiego dei fondi pubblici europei e di un cambio di cultura che deve permeare tutta la comunita’ – ha detto il Governatore Chiodi, anticipando la sigla dell’accordo – E’ in gioco il ruolo ed il rango della Regione Abruzzo. Fino a qualche tempo fa, si riteneva che le risorse pubbliche fossero infinite e che fosse possibile dare tutto a tutti.

Far credere possibile un uso smodato di detti fondi ha fatto si’ da privare le giovani generazioni di una quota importante di futuro e di speranza”. “La Guardia di Finanza – ha riconosciuto il Presidente – e’ un solido baluardo della legalita’.

La nostra, e la sua, e’ una doppia sfida: contrastare l’uso improprio di soldi pubblici comunitari; recuperare le risorse assegnate a chi di fatto non ne aveva diritto. Passaggio fondamentale affinche’ l’Abruzzo recuperi credibilita’ ed immagine nel Paese ed in Europa”. Il generale Ferla ha sottolineato come l’intesa sottoscritta stamane sia il seguito di un precedente accordo raggiunto tra l’Ente regionale e la Gdf nel 2002 ed ha ricordato i compiti principali dei finanzieri: lotta all’evasione/elusione fiscale ma anche controllo sulla spesa pubblica.

“Con questo protocollo – ha ribadito il Generale – intendiamo creare un circuito positivo tra Gdf e Regione Abruzzo, basato su uno scambio di informazioni che portera’ benefici sia all’una che all’altra parte”. In sostanza, l’accordo impegna la Regione a fornire alla Gdf la banca dati dei beneficiari dei cofinanziamenti comunitari, con i relativi, periodici, aggiornamenti, oltre che ogni utile notizia al fine dell’attivita’ ispettiva. La Regione, inoltre, segnalera’ alla Gdf tutti quei casi che possono apparire probabili violazioni tributarie.

La Guardia di finanza, tramite i Comandi provinciali, comunichera’ tempestivamente all’Ente l’avvio di accessi, ispezioni e verifiche nei confronti dei beneficiari del cofinanziamento; fornira’, previa autorizzazione dell’autorita’ giudiziaria, le generalita’ delle persone fisiche o giuridiche coinvolte, nonche’ le disposizioni violate, la natura e l’entita’ della spesa, tempi e modalita’ dell’infrazione, possibilita’ di recupero.

A questo punto, la Regione riferira’ alla Gdf le decisioni assunte e le iniziative eventualmente intraprese per il recupero delle somme indebitamente erogate. Se lo riterra’ opportuno, la Regione potra’ chiedere al Comando regionale di disporre gli accertamenti e le investigazioni tipiche di polizia economica e finanziaria a tutela del bilancio dello Stato e di quello dell’Unione europea.

Il presidente Chiodi, nel corso dell’incontro odierno, esprimendo la gratitudine personale e della comunita’ abruzzese al generale Ferla, ha ricordato l’enorme impegno della Guardia di finanza anche nella difficile vicenda della ricostruzione post terremoto. “Insieme – ha concluso – non faremo passare il messaggio di una ricostruzione dispendiosa, bensi’ quello di una ricostruzione seria, conforme, monitorata”.

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Registrazione Tribunale dell’Aquila n.560 del 24/11/2006 – PI 01717150666

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