L’AQUILA- E’ stato presentato oggi dal sindaco Massimo Cialente e dall’asssessore alla Ricostruzione Pietro Di Stefano, il piano di ricostruzione per il centro storico dell’Aquila e per le frazioni. C’è poi una dichiarazione del Commissario alla ricostruzione Gianni Chiodi che parla di “20 anni per ricostruire L’Aquila”.

Per quanto riguarda il piano di ricostruzione, si tratta di un provvedimento strategico che sarà adottato dal Consiglio Comunale e pubblicato, per le fasi di informazione, consultazione e partecipazione, per 15 giorni. Altri 15 giorni saranno necessari per la presentazione di eventuali osservazioni.

Prima dell’approvazione in Consiglio, dovrà essere raggiunta l’intesa con il Commissario delegato e il presidente della Provincia. La stima di massima dei costi, (edilizia privata, pubblica, di culto, spazi pubblici, rete e supporto attività di costruzione) è pari a 3.407.153.466,30 euro per il Capoluogo e 1.752.669.838,67 euro per le frazioni.

Gli interventi previsti dal Piano nei centri storici sono riconducibili a tre tipologie:

1. Interventi edilizi diretti, da attuarsi immediatamente in conformità al PRG vigente (75%),

2.Interventi Unitari, di iniziativa pubblica o privata, da attuarsi utilizzando gli strumenti previsti da leggi statali e regionali: Programmi Integrati, Piani di Recupero, Programmi di Recupero Urbano (10%).

3 Interventi pubblici per la cui attuazione si ricorre a quanto previsto dall’art.7 del T.U. per l’edilizia (15%).

I piani di ricostruzione delle frazioni sono di norma d’iniziativa pubblica e possono riguardare l’intero perimetro dei centri storici delle frazioni e la totalità degli edifici singoli ed aggregati, per i quali è necessario intervenire con provvedimenti in variante al Piano regolatore generale.

Il Comune dell’Aquila ha già avviato le procedure di approvazione di proposte di ricostruzione di interi ambiti territoriali tra cui:

1.il Piano per la Ricostruzione di Onna (Ambasciata di Germania),

2.il Piano per la Ricostruzione di Tempera (Università degli studi di Camerino di oltre alla fase di studio finale per il Piano di Ricostruzione di Bagno (I.U.A.V Università di Venezia, avvalendosi della collaborazione gratuita delle menzionate Università e Ambasciata di Germania)

Il Piano prevede anche le proposte per l’elaborazione di progetti strategici di iniziativa pubblica e privata. In tali aree l’amministrazione favorisce interventi e programmi unitari, per raggiungere obiettivi di riqualificazione urbana, anche utilizzando alcuni elementi di innovazione normativa.

I progetti strategici di iniziativa privata al momento sono: Banca D’Italia – Via XX Settembre, Santa Croce, Lauretana, Valle Pretara, Porta Leone, Borgo Rivera, Sant’Andrea Campo di Fossa.

I progetti strategici di iniziativa pubblica sono: Polo universitario ex San Salvatore, Polo culturale, Complesso scolastico polifunzionale Caserma Rossi, ex ospedale di Collemaggio,Sede unica uffici comunali, Viale della Croce Rossa, Polo del Welfare, Spazi pubblici, Progetto Mura, Parchi urbani, Piazza d’Armi, Sistema dell’accessibilità e della sosta.

I progetti strategici per le frazioni sono:
Polo archeologico (Teatro e anfiteatro Amiternum), La valle del Gran Sasso (Paganica, Camarda, Pescomaggiore, Filetto, Assergi), Il Gran Sasso e San Pietro della Ienca,Il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga (Arischia), Il Parco delle Sorgenti del Vera (Tempera), La valle di S. Giuliano e Madonna Fore, Il fiume Aterno ed ex ferrovia L’Aquila Capitignano: piste e sentieri ciclabili, Centro fieristico Paganica.

Nel Piano, lo Stralcio per gli interventi edilizi diretti nella perimetrazione del capoluogo, condensa i 10 provvedimenti già emanati dal Sindaco dell’Aquila da dicembre 2010 ad agosto 2011, per un totale di circa 800 proposte di intervento approvate. Allo stesso modo, lo Stralcio per gli interventi edilizi diretti nella perimetrazione delle frazioni, consente l’attuazione di interventi diretti sugli edifici compresi nella perimetrazione, definita ai sensi del Decreto.

Il piano è stato redatto con la partecipazione attiva dei cittadini, invitati a presentare proposte di intervento edilizio e di aggregato strutturale.

Per le frazioni sono 1.004 le schede proposte di intervento.

Sono stati identificati circa 2.000 aggregati, di cui 340 nel capoluogo, 1.156 nelle frazioni; i restanti fuori perimetrazione.

 

LA DICHIARAZIONE DI CHIODI– “Ci si possono mettere anche una ventina d’anni, ma L’Aquila si ricostruisce. Non c’e’ dubbio”. Ne e’ certo il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, commissario delegato per la ricostruzione, che e’ sempre stato convinto della necessita’ di molti anni per far rinascere il capoluogo di regione dopo il terremoto del 2009 anche se qualcuno “ha fatto pensare agli aquilani che si potesse ricostruire tutto in brevissimo tempo.

Invece ci vorra’ molto tempo, con molte difficolta’ e complessita’ – ha detto oggi alla stampa. Quello che manca a L’Aquila, ha aggiunto, e’ il clima sereno e una comunita’ che si stringe e questo e’ dovuto anche al susseguirsi di momenti elettorali, prima la Provincia e ora il Comune”. Chiodi ha riconosciuto che la ricostruzione e’ “lenta, cosi’ come e’ necessario, purtroppo”, ma non e’ ferma. “La filiera – ha spiegato poi – e’ lenta perche’ non si puo’ sbagliare e ci sono delle responsabilita’ molto grosse, e comunuqe stiamo cercando di accelerare”.

Dai dati Cineas mostrati da Chiodi emerge che, per la ricostruzione privata, su 7.467 pratiche presentate al 31 agosto 2011 ne sono state esaminate con esito positivo il 45 per cento, per il 10 per cento c’e’ stata necessita’ di integrazione eil 34 per cento richiede tuttora una integrazione, mentre l’11 per cento e’ in lavorazione. Il dato Reluis e’ dell’81 per cento di pratiche esaminate con esito positivo. Chiodi ha anche sottolineato che “la ricostruzione pubblica a L’Aquila costera il 20 – 25 per cento in meno rispetto a quella privata”. Per gli interventi gia’ eseguiti sul patrimonio pubblico l’importo stanziato e’ stato di 150 milioni, per quelli con gara pubblica indetta l’importo e’ di 60 milioni e per i progetti gia’ affidati la somma stanziata e’ 244 milioni di euro”.


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Registrazione Tribunale dell’Aquila n.560 del 24/11/2006 – PI 01717150666

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