L’AQUILA – Il Tar dell’Aquila ha accolto il ricorso presentato dalla Pa.Co. Pacifico Costruzioni Srl di Napoli che ha impugnato il verbale di gara e tutti gli atti connessi con i quali e’ stata esclusa dalla partecipazione alla gara d’appalto per la ristrutturazione e adeguamento sismico del Tribunale dell’Aquila. Parti resistenti il Provveditorato alle Opere Pubbliche di Lazio, Abruzzo e Sardegna, che ha sovrinteso la procedura di gara, e l’associazione temporanea di imprese Gdm Spa di Peschiera Borromeo (Milano) in qualita’ di aggiudicataria con il 25,98 % di ribasso. Nel documento del Provveditorato, il quarto verbale, con numero di repertorio 328 del 26 novembre 2010, la Pa.Co. Pacifico Costruzioni Srl e’ stata esclusa per non aver immesso nel plico di partecipazione alla busta “Documentazione Amministrativa”, la dichiarazione prevista al punto 1), della pagina 10 del disciplinare di gara, riguardante la domanda di partecipazione. L’appalto prevede i lavori di adeguamento e parziale ricostruzione degli immobili sede del Tribunale dell’Aquila danneggiati a seguito del sisma del 6 aprile 2009, con un importo a base d’asta di 19 milioni e 113 mila euro, comprensivi di 330 mila per oneri di progettazione definitiva, 450 mila per oneri di progettazione esecutiva, entrambi soggetti a ribasso d’asta, e 1 milione e 97 mila per oneri della sicurezza non soggetti a ribasso. Il Tar, nel dispositivo di sentenza 509/2011, ha annullato tutti gli atti impugnati condannando al pagamento delle spese legali il Provveditorato e l’Ati Gdm Spa, riservandosi di comunicare nei prossimi giorni le motivazioni che hanno portato alla decisione.

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Registrazione Tribunale dell’Aquila n.560 del 24/11/2006 – PI 01717150666

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