L’AQUILA – La struttura di protezione civile del Comune dell’Aquila ha completato l’ottimizzazione delle schede riguardanti l’aggiornamento del Piano di Protezione civile, recentemente approvato dal Consiglio comunale. Lo ha reso noto l’assessore Roberto Riga, precisando che tutte le informazioni necessarie alla popolazione in caso di emergenza sono disponibili sul sito internet www.comune.laquila.it. Dalla pagina iniziale, sia attraverso l’apposita sezione riportata all’interno dell’area Amministrazione, sia attraverso un banner posto a destra della stessa home page, e’ possibile accedere alla delibera del Consiglio, alla scheda delle funzioni che verranno attivate in caso di emergenza e alla dislocazione delle varie aree. In particolare, sono riportate, in dettaglio, le 70 aree di attesa (quelle che la popolazione deve raggiungere in caso sia necessario lasciare le proprie abitazioni), le 16 aree di accoglienza (destinate a ospitare tendopoli o comunque strutture temporanee per chi non puo’ far ritorno a casa propria) e quelle di ammassamento, che utilizzeranno i soccorritori e dove saranno sistemate le risorse necessarie per assicurare l’assistenza alla persone.
“Come noto e come gia’ partecipato agli enti – ha spiegato Roberto Riga – l’amministrazione comunale aveva gia’ provveduto ad adottare gli aggiornamenti del Piano di Protezione civile, attraverso una delibera del Consiglio comunale da me proposta a settembre. In questo modo, il Piano, che contempla delle situazioni specifiche per ogni genere di emergenza (rischio sismico, rischio idrogeologico, incendi e cosi’ via), era stato allineato alle normative in materia. Da quel giorno i nostri uffici hanno lavorato per sistemare la numerosa quantita’ di documenti, in modo tale che i cittadini possano oggi consultarli on line e conoscere quali sono i comportamenti che dovranno adottare nello scongiurabile caso di calamita’ naturali”.

“Per assicurare la massima diffusione possibile dei contenuti essenziali del Piano, a breve – annuncia l’assessore – saranno stampate 30.000 copie di una brochure contenente anche dei consigli utili per affrontare le situazioni di pericolo, che saranno diffuse negli uffici pubblici e nei luoghi piu’ frequentati dalla gente”.
Riga ha inoltre sottolineato come sia fondamentale il rapporto con le altre istituzioni coinvolte nell’emergenza. “Proprio per questa ragione – ha spiegato – abbiamo inviato una nota ai dirigenti scolastici, raccomandando, in virtu’ dell’autonomia di cui dispongono le scuole e alla luce dell’esperienza acquisita, di organizzare le prove di evacuazione nei singoli plessi, individuando le aree di attesa piu’ idonee e prive di rischi nei pressi di ciascun sito. L’istituzione scolastica – ha aggiunto l’assessore Riga – svolge un ruolo fondamentale di sensibilizzazione dei giovani, contribuendo allo sviluppo di un’adeguata cultura della sicurezza, anche attraverso lo svolgimento delle prove di evacuazione”.
“Ribadisco – ha concluso Riga – che l’amministrazione comunale ha gia’ da tempo adempiuto al gravoso compito di adeguare il proprio Piano di Protezione civile per l’emergenza, per quanto di propria competenza. Per questo, non intendo rispondere alle accuse di immobilismo e mancanza di tale strumento, visto che sono smentite dai fatti”.

Protezione Civile, che fine ha fatto il Piano dell’assessore Riga?

Che fine ha fatto il nuovo piano per la protezione civile dell’assessore Roberto Riga, approvato dalla giunta comunale il 27 maggio scorso? L’annuncio era stato dato in pompa magna: il piano, aveva detto Riga, è praticamente pronto, con le nuove aree di attesa, di accoglienza e di concentrazione dei soccorsi in caso di terremoto; con l’elenco degli edifici strategici, compresi quelli scolastici e gli ospedali, e con un nuovo modello d’intervento.

“Abbiamo lavorato per mesi- aveva detto Riga- realizzando uno strumento dinamico, in grado di essere aggiornato continuamente”. Ancora. Riga e Cialente avevano indicato ben 71 aree di attesa dove la popolazione poteva recarsi, in “condizioni di massima sicurezza”, in caso di terremoti o di eventi calamitosi. “Le aree- aveva detto ancora Riga- saranno raggiungibili attraverso percorsi sicuri, verranno segnalate con specifici cartelloni e in esse la popolazione potrà ricevere informazioni e assistenza.

Le organizzazioni di protezione civile – aveva aggiunto – potranno organizzarsi nel modo migliore, d’intesa con il Comune, per dare un aiuto più rapido ed efficace possibile”.

Bene, anzi benissimo. Tuttavia, a distanza di mesi, chiediamo a Riga: che fine ha fatto il piano con le aree, i cartelloni, i percorsi sicuri e tutto il resto? Questo quando mancano pochissimi giorni alla manifestazione, un evento che richiamerà all’Aquila un bel po’ di gente. E siccome la nostra è terra ballerina, non sarebbe opportuno prendere realmente le precauzioni del caso, sempre incrociando le dita?

O ci sbagliamo assessore Riga? Perché le aree di accesso attrezzate, come appunto prevede il piano, restano soltanto sulla carta, quando sarebbe opportuno e necessario farle funzionare immediatamente e senza tanti clamori. Il problema è che la nostra amministrazione continua ad agire, molto spesso, come se il terremoto non ci fosse mai stato.

Non si può dire, ad esempio, “ecco queste sono le aree” soltanto in occasione di scosse di una certa intensità, o di sciami sismici che tornano a far preoccupare la gente, perché eventi del genere noi li avremo sempre. Senza contare che molte delle aree di accesso indicate dall’assessore, sono di solito occupate da un bel parcheggio e di conseguenza andrebbero bene soltanto se il terremoto arrivasse di notte. Ma è un ragionamento da farsi? La domanda la giriamo all’assessore sperando che il nuovo piano per la protezione civile diventi effettivo davvero entro poco tempo.


IL PIANO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE SARA PRONTO PER LA PROSSIMA SCOSSA? L’AVVICINARSI DELLE ELEZIONI NON DISTRAGGA DAI PROBLEMI SERI DELLA CITTA’.

Le scosse continuano, anche di forte intensità come quella di martedì notte di 3.3 di magnitudine, ma dopo 2 anni e mezzo i cittadini ancora non sanno dove radunarsi e come comportarsi.

I morti del 6 Aprile, causati anche dalle colpevoli rassicurazioni del sistema della protezione civile, dovrebbero avere insegnato a tutti, e sopratttutto a Chi è tenuto, che è prioritario assicurare ai cittadini due condizioni essenziali per evitare il ripetersi di danni alle persone : Ricostruire bene e con il livello massimo dei parametri di sicurezza ed un Piano comunale di protezione civile efficiente ed operativo, con la disponibilità in tutte le 24 ore di aree di raccolta attrezzate.

Finora, nessuna delle due è visibile.

La filiera della ricostruzione nei progetti delle case E taglia proprio le spese previste per la sicurezza e l’adeguamento sismico ed il Comune dell’Aquila ha annunciato in primavera un Piano di protezione civile con numerose aree di raccolta, ma nessuno sa dove sono e se sono operative: di sicuro dopo la scossa di martedì, i cittadini erano – come quella notte del 6 aprile – per strada ed al freddo, impauriti e senza informazioni.

Non vorrei che gli amministratori comunali siano distratti dall’imminenza della campagna elettorale e non svolgano completamente i loro doveri verso la collettività e che tutto venga visto solo nella logica dell’interesse elettorale e delle candidature al prossimo Consiglio comunale: sarebbe un comportamento irresponsabile ed intollerabile!

E’auspicabile, invece, che gli attuali Amministratori comunali, di maggioranza e di minoranza, facciano bene il loro dovere a tempo pieno e si occupino fino all’ultimo giorno di mandato solo della cosa pubblica ed dell’interesse collettivo.

D’altra parte, ci sono già Partiti, Associazioni, Comitati a preoccuparsi di preparare programmi e coalizioni, con incontri e discussioni già avviate su tutti i fronti: ed io penso che anche questo rito possa apparire incomprensibile a tanti cittadini di fronte alla drammatiicità della situazione, se si riduce tutto a formule ed a candidature, in una logica di conservazione del potere ed a prescindere da quello che serve ad una città da ricostruire.

 

Lelio De Santis

Segretario I.d.V. – L’Aquila

 

 

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Registrazione Tribunale dell’Aquila n.560 del 24/11/2006 – PI 01717150666

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