L’AQUILA – “L’Università dell’ Aquila fa bene a rivendicare l’esenzione per altri tre anni dalle tasse universitarie per i propri studenti: ma le ragioni di Teramo non si possono condannare.” E’ quanto ha dichiarato Fabio Spinosa Pingue, Presidente di Confindustria L’Aquila.

“Basta con i campanilismi, così piccoli da ridurci ormai al livello di un condominio e utili solo per avvicinarci sempre più all’orlo del burrone. La risposta sta nella nascita di un polo universitario L’Aquila-Teramo, simbolo dell’Abruzzo come un unicum e dell’intenzione di ridisegnare la presenza dello Stato sul territorio, figlia di un’era che oramai non esiste più.

Il polo unico tra L’Aquila e Teramo va nella direzione di vedere il terremoto come una grande opportunità per costruire il nuovo Abruzzo. “

“Il sistema delle imprese, che per avere successo ha necessità di un territorio competitivo, non è disposto – aggiunge Fabio Spinosa Pingue – ad assistere passivamente a comportamenti tipici  dei capponi di manzoniana memoria, impegnati a beccarsi tra loro e poi destinati alla triste fine nel bollentissimo calderone comune.

Unire le forze è l’unica risposta possibile a questi tempi di vacche magre di finanza pubblica che, se opportunamente utilizzate, un giorno potremo anche ringraziare per averci permesso di ridisegnare il nuovo Abruzzo.

Nei prossimi giorni verranno programmati incontri con le due Università e con gli altri stakeholders sia del territorio Aquilano sia del Teramano, a partire dal sistema economico e delle due CCIAA, per verificare la reale possibilità di raggiungere l’agognato traguardo.”

“Per ridisegnare il nuovo Abruzzo, però,” conclude il Presidente di Confindustria L’Aquila ” si ha bisogno di una classe dirigente con una visione almeno regionale e disposta a rinunciare a qualcosa del proprio territorio, pur di far crescere il sistema regione.”

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Registrazione Tribunale dell’Aquila n.560 del 24/11/2006 – PI 01717150666

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