L’AQUILA – Quando la chiamiamo al telefono, Simona Molinari è a Milano, dove, insieme al suo gruppo, sta ultimando le registrazioni del nuovo album. “Uscirà a Settembre” ci dice con una certa emozione “e a fine Luglio dobbiamo consegnare tutto. E’ un disco che, pur contenendo un connubio di vari stili fra cui il jazz e lo swing rimangono sempre quelli prevalenti, è improntato a sonorità più elettroniche. Ci saranno anche delle cover e un duetto con Peter Cincotti, uno dei miei cantanti preferiti”.

Intanto il nuovo singolo “Forse”, un bell’assaggio del materiale inciso per il nuovo album, sta andando molto bene ed è in heavy rotation sui principali network radiofonici nazionali.

Per il  tuo nuovo singolo, “Forse”,  si profila un nuovo disco d’oro, dopo quello ottenuto l’anno scorso con “Amore a prima vista”?

E’ ancora presto per dirlo perché ancora non ci hanno comunicato i dati delle vendite … Comunque me lo auguro! Devo dire che sta andando veramente bene. “Forse” è in programmazione nelle principali radio italiane ed è tra i primi 20 pezzi italiani più mandati

Il singolo è stato inciso insieme a Danny Diaz, un jazzista  originario di Hong Kong. Come lo hai conosciuto?

Danny è un concentrato di energia. Ci siamo conosciuti a Hong Kong durante una delle mie tournée asiatiche.  Lui ha origini filippine ma abita ad Hong Kong. Devo dire mi colpì subito perché, oltre ad essere un musicista e un cantante eccezionale, è anche un performer e uno showman incredibile. In particolare, quando ci conoscemmo, mi impressionò la somiglianza della sua voce con quella del grande Satchmo. Noi per il nuovo singolo cercavamo proprio una voce del genere ed ecco che è nata questa collaborazione.

“Forse” sarà il singolo apripista del nuovo disco?

Sì. Colgo l’occasione per  annunciare ufficialmente l’uscita del mio nuovo album a Settembre. Al disco ho lavorato insieme a Carlo Avarello, il mio produttore, e a Nicola Valente. Con loro ho curato le canzoni e gli arrangiamenti.

Che tipo di disco sarà?

Sarà sempre un amalgama e una combinazione di vari stili ma questa volta ci sarà più elettronica. Negli ultimi tempi mi sono appassionata molto a questo nuovo genere, l’elettro swing – un connubio appunto fra swing e musica elettronica – e molti brani del nuovo disco risentono di questa nuova influenza

La scelta di abbracciare queste nuove sonorità è stata dettata anche dal desiderio di provare a sfondare nel mercato anglo americano e, più in generale, in quello internazionale?

Beh sì, è uno dei miei obiettivi. Ultimamente ho ricevuto alcuni inviti anche da Chicago e l’anno prossimo tornerò di nuovo in Asia. Sì, mi piacerebbe rivolgermi a un mercato non solo italiano.

Dopo le precedenti collaborazioni con Ornella Vanoni, Fabrizio Bosso, il Solis String Quartet, anche nel nuovo album ci sarà un altro ospite illustre…

Sì. Proprio in questi giorni ho finito di lavorare con Peter Cincotti. Fin da quando ho iniziato a incidere dischi, ho sempre detto che mi sarebbe piaciuto duettare con lui, visto che è uno dei miei artisti di riferimento. Dopo due anni ci siamo riusciti e sono molto felice!

Parlaci della tua ultima tournée in Cina

Ormai con la Cina si sta consolidando un legame molto particolare. Mi piace il pubblico cinese:  è un pubblico curioso, in pieno boom economico, che sta aprendo le porte della propria cultura a tutto il mondo occidentale per ampliare le proprie conoscenze e le proprie vedute. La Cina è una nazione con tanta voglia di fare e di crescere e ci tornerò anche l’anno prossimo.

Pensi che prima o poi anche noi cominceremo ad ascoltare la loro musica?

Beh, io quando sono lì per lavoro presto molta attenzione alla loro musica. Sono convinta che, per la musica, così come sta succedendo già in molti altri campi, in breve tempo il mondo orientale ci apparterrà più di quanto riusciamo ad immaginare ora

Quali sono i tuoi prossimi impegni? E quando potremo rivedere un tuo concerto all’Aquila?

Domenica sarò a Lecce per un evento-concerto organizzato da Radio Norba, “Battiti”. Poi andrò a Forlì, quindi a Livorno e all’Isola d’Elba per un  tributo con orchestra a Edith Piaf. Per quanto riguarda invece l’Abruzzo e L’Aquila, ho un concerto il giorno di Ferragosto a Popoli ma non so ancora quando tornerò a suonare nella mia città. Spero comunque di farlo presto, magari già per la presentazione del  nuovo album

La tua famiglia vive all’Aquila. Questo, anche se sei sempre in viaggio per lavoro, ti consente di rimanere aggiornata su quello che accade qui. Come stai vivendo questa fase così difficile e delicata per la città?

All’Aquila non torno da qualche mese, e anche se per via del mio lavoro a volte manco per lunghi periodi riesco comunque a tenermi informata su quello che succede attraverso le telefonate con la mia famiglia. Che posso dire? La ricostruzione è sicuramente un processo molto complesso.  Vedo tanta buona volontà ma forse c’è po’ troppa lentezza.

www.simonamolinari.it


(R. C.)


Condivisione.

Registrazione Tribunale dell’Aquila n.560 del 24/11/2006 – PI 01717150666

  • Registrazione Tribunale dell’Aquila n.560 del 24/11/2006 – PI 01717150666
  • Direttore responsabile: Christian De Rosa
  • Editore: Studio Digitale di Cristina Di Stefano
  • Posta elettronica:
  • Indirizzo: Viale Nizza, 10