L’AQUILA – L’Assessore all’Ambiente Alfredo Moroni è stato ascoltato in audizione dalla Commissione Ambiente della Camera in merito alla questione del gasdotto Snam. Hanno partecipato all’incontro, insieme con l’assessore Moroni, coordinatore del gruppo interregionale anti gasdotto, i Comuni di Sulmona e di Gubbio.

“Ho ribadito le ragioni del no – ha dichiarato Moroni – sottolineando le nostre perplessità dovute allo spostamento del percorso del gasdotto dalla costa adriatica alla dorsale appenninica, perplessità e contrarietà espresse ufficialmente anche attraverso delibere di giunta e di consiglio e attraverso il ricorso al Tar contro il decreto del Ministero dell’Ambiente che ha dichiarato la compatibilità ambientale

“Non sono stati presi in adeguata considerazione – ha poi specificato l’assessore – i pericoli di vulnerabilità sismica, soprattutto per quanto riguarda le faglie di monte Marine a Cansatessa e di monte Stabiata a Collebrincioni, interessate dal percorso del gasdotto. Non è infatti dimostrabile scientificamente che un’infrastruttura del genere possa sopportare smottamenti di terreno nel sottosuolo, come quelli che si verificano in caso di sisma.

Oltretutto Enzo Boschi, presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, e Alberto Pizzi, docente dell’Università “Gabriele D’Annunzio” di Chieti-Pescara, hanno dichiarato che, con il sisma del 6 aprile del 2009, c’è stato un movimento del sottosuolo con smottamenti da 25 a 45 centimetri, quindi ben al di sopra della soglia di rischio”.

“La Snam ha inoltre dichiarato di procedere di concerto e in accordo con le comunità locali. – ha proseguito Moroni – Tuttavia, nonostante il gasdotto dovrebbe attraversare ben 10 kilometri di territorio aquilano passando per Paganica, Collebrincioni, Pettino, Arischia e San Vittorino, alcuni gravati da uso civico, nessuna richiesta o comunicazione è stata effettuata all’amministrazione comunale. Siamo, inoltre, preoccupati perché sappiamo che la Snam sta accellerando i contatti con i proprietari dei terreni affinché firmino gli atti per la cessione delle aree.

È pertanto necessario informare adeguatamente i cittadini”.
“Non diciamo no a questa infrastruttura, – ha ribadito l’Assessore – vogliamo solo che venga riportata al suo percorso originale lungo la costa adriatica, o, quanto meno, che venga fatta passare sotto il livello del mare. Su questa problematica abbiamo pertanto chiesto, come enti locali, l’istituzione di un tavolo parlamentare permanente. Abbiamo inoltre organizzato un’assemblea, che si terrà domenica 17 luglio, alle ore 10, al centro civico di Arischia, per informare i cittadini, e attueremo iniziative analoghe nelle altre circoscrizioni”.

“La Regione Abruzzo – ha concluso Moroni – non ha partecipato neanche a questa audizione, cosa che, unitamente all’insabbiamento del percorso legislativo del decreto sul gasdotto, esprime molto bene quali siano gli orientamenti della Regione”.

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Registrazione Tribunale dell’Aquila n.560 del 24/11/2006 – PI 01717150666

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