L’AQUILA – “L’Area omogenea della neve può essere un simbolo per la ricostruzione, un esempio di lavoro comune, prodotto di intenti, professionalità e impegno di più soggetti che hanno un unico importante obiettivo, il rilancio sociale ed economico di aree colpite dal sisma.”

Così il Commissario Delegato per la Ricostruzione e Presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, ha dichiarato oggi durante la presentazione del progetto di rilancio socio-economico della nuova Area Omogenea n. 9, denominata “Della neve”.

Il progetto è stato realizzato in stretta collaborazione tra i Sindaci dei Comuni interessati e il Dipartimento di Architettura e Progetto dell’Università La Sapienza di Roma.

La nuova area omogenea è formata da quattro comuni del cratere, Lucoli, Ovindoli, Rocca di Cambio e Rocca di Mezzo, vicini territorialmente e per caratteristiche culturali, storiche e naturalistiche. Partendo dal modello friulano della ricostruzione, è stata realizzata un’approfondita analisi delle specificità di questo territorio e, sulla base di questa, è stato costruito il progetto strategico di rilancio, giungendo alla formulazione di una serie di interventi infrastrutturali e non che, una volta realizzati potranno svolgere da volano non solo per l’area omogenea di riferimento, ma anche da punto di riferimento per i territori immediatamente adiacenti. In particolare, gli interventi sono sulle “infrastrutture di coesione territoriale” che tendono a identificare l’Altopiano delle Rocche e il territorio di Lucoli come un vero comprensorio dove sia possibile muoversi e spostarsi avendo la percezione di un reale coordinamento di spazi e funzioni.

E’ prevista una nuova pista ciclabile, la galleria di Serralunga, il progetto del collegamento tra Campo Felice e Monte Magnola. Sono previste poi nuove 4 strutture per il potenziamento dell’offerta turistica e sportiva, un polo ippico, piscine, golf e campo di volo e, infine, interventi infrastrutturali per il miglioramento dei centri urbani.

“Come più volte ho ribadito nel corso degli ultimi mesi, la sinergia tra i Comuni – ha aggiunto Chiodi – è una ricetta vincente, fondamentale al rilancio dello sviluppo di territori che hanno le capacità e le potenzialità per reagire con forza e determinazione ai danni causati dal sisma. I piani di ricostruzione – continua Chiodi – sono solo uno dei momenti della programmazione dei territori colpiti dal sisma. Progetti di rilancio economico, mobilità e difesa del suolo, congiunti a quelli della ricostruzione degli immobili, definiscono il quadro di visione prospettica necessario per la ricostruzione e il rilancio. Il progetto dell’area “della neve” è l’esempio giusto di come procedere in questa direzione.”

Il Sottosegretario Gianni Letta, presente all’incontro di oggi ha voluto sottolineare come le caratteristiche paesaggistiche e ambientali rendano il territorio aquilano un importante “polo turistico” con significative potenzialità di crescita integrata per tutta la regione Abruzzo, in ragione della vicinanza con Roma e con la costa Adriatica. Letta ha, infine, evidenziato che progetti di valorizzazione concepiti in modo unitario e organico rappresentino uno stimolo essenziale per la rinascita di tutto il territorio.



“Lo studio delle aree omogenee è una forma organizzativa” ha detto il sindaco di Rocca di Mezzo Emilio Nusca.  “Abbiamo individuato nove aree omogenee sia dal punto di vista altimetrico che socio culturale.  Grazie a queste aree riusciremo a far arrivare al commissario le istanze del territorio. Da anni avevamo progetti comuni e condivisioni di intenti. Dopo il sisma, con il supporto della Sapienza di Roma, abbiamo potuto realizzarli. Uno dei progetti più importanti è quello del traforo di Serralunga, che collegherà l’A24 con il comprensorio delle Rocche. Un’opera strategica e importante, sulla quale abbiamo costruito una serie di interventi che renderanno più robusto il rilancio territorio”

Piero Ostilio Rossi, direttore del Dipartimento di Architettura della Sapienza: “Il lavoro fatto dall’area omogenea è una straordinaria interpretazione della convenzione europea del paesaggio. Oggi ogni comunità deve avere la consapevolezza di dover curare le strategie di intervento, tutela e conservazione del territorio”.

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Registrazione Tribunale dell’Aquila n.560 del 24/11/2006 – PI 01717150666

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