L’AQUILA –  “In relazione alle tematiche inerenti la rinormazione delle zone del P.R.G. con vincolo decaduto per decorrenza del termine di valenza quinquennale dello stesso, le cosiddette zone bianche, che stanno animando il dibattito politico a livello locale, l’Amministrazione Provinciale ha piu’ volte ribadito, sia in sede di incontri con il Comune dell’Aquila che con note ufficiali, che la promozione di innumerevoli varianti parziali al P.R.G., pur mosse dalla necessita’ di ridefinire la destinazione urbanistica delle aree, certamente non garantisce un quadro urbanistico complessivo ed unitario ed il corretto dimensionamento del piano stesso, che e’ perseguibile esclusivamente attraverso una revisione complessiva del P.R.G”. E’ quanto si legge in una nota del Presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo.

“Le reiterate varianti, oltre a porsi palesemente in contrasto con gli indirizzi dettati dal Commissario Chiodi nelle ‘Linee di indirizzo strategico per la ripianificazione del territorio’ – prosegue Del Corvo – pongono un problema culturale circa il nuovo assetto della citta’ a seguito del sisma che non puo’ certo essere risolto con innumerevoli iniziative singole che non riescono ad individuare, per la loro stessa natura, linee di sviluppo organiche e strategiche, tali da assicurare alla citta’ una corretta ricostruzione; tenendo presente, peraltro, che il territorio attualmente e’ caratterizzato dalla presenza di insediamenti edilizi, quali progetto Case, Map e Musp e delocalizzazioni di attivita’ produttive in genere, ben lontani, per ovvie ragioni, da qualsiasi organizzazione precostituita”.

“Ritengo, quindi, – prosegue Del Corvo – che la sommatoria di numerose varianti, che riguardano ambiti con eterogenee peculiarita’ e con estensione territoriale di diverse dimensioni, si configurino come una arbitraria variante generale, con la quale si eludono le regole fondamentali del buon governo del territorio, regole che presuppongono l’attivazione di tutti i procedimenti che costituiscono importanti strumenti di supporto nell’elaborazione e nell’adozione di piani urbanistici, come la Valutazione Ambientale Strategica e la microzonazione sismica”.

“Auspichiamo, quindi, che il Comune dell’Aquila, – conclude il Presidente Del Corvo – in osservanza degli obblighi spettanti e previsti dal quadro normativo vigente, ponga fine al piu’ presto a tale incresciosa situazione mediante la redazione di una variante generale al P.R.G. che contribuisca a dare un nuovo assetto ad un territorio che necessita di interventi finalizzati non solo alla crescita edilizia della citta’, ma, anche e soprattutto, alla crescita dell’intero tessuto socio-economico e produttivo, realizzabile solo attraverso una complessa analisi generale delle criticita’ del territorio stesso, che non sono valutabili con interventi circoscritti e non inseriti nel contesto generale”.

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Registrazione Tribunale dell’Aquila n.560 del 24/11/2006 – PI 01717150666

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