L’AQUILA – Ci sono evidenti ritardi nell’attuazione della riforma sul trasporto pubblico locale abruzzese e gli accordi bipartisan presi in Consiglio regionale non sono stati rispettati. Tale situazione provoca inevitabilmente un taglio delle risorse al sistema che si traduce in maggiori costi per i cittadini.

Per queste ragioni Ruffini contesta a Morra di non aver mantenuto gli impegni contenuti nell’art. 66 della L.R. n.1/2011 (Legge finanziaria regionale 2011), i quali disponevano che la Giunta regionale entro il 30 aprile 2011, avrebbe dovuto proporre al Consiglio regionale, il documento di programmazione degli interventi da porre in essere al fine di dar corso agli affidamenti dei servizi. Inoltre l’art. 66 in oggetto prevedeva che entro la medesima data la Giunta regionale avrebbe provveduto alla formulazione di una proposta di legge sui nuovi assetti delle società di trasporto partecipate dalla Regione Abruzzo e processi di fusione delle stesse con l’impegno di un’azienda pubblica.

“Da quanto ci risulta alla data del 30 aprile 2011 non è pervenuto nessun progetto di legge per la fusione delle due società pubbliche del trasporto su gomma documento propedeutico alla riforma di tutto il TPL, né il documento di programmazione per gli affidamenti dei servizi” dice Ruffini.

“Questi ritardi significano che ci sarà un’ulteriore proroga?E quali sono stati i motivi ostativi che hanno impedito la predisposizione di questi provvedimenti?” chiede il consigliere del Pd all’Assessore ai Trasporti.

Ruffini ricorda che era stato lo stesso Morra a proporre quelle scadenze in Consiglio regionale, degli impegni che furono motivo anche di una condivisione unanime del Pd.Nel frattempo però, critica Ruffini, i tempi a disposizione per la riforma del TPL Abruzzese si fanno sempre più pressanti rispetto agli stessi indirizzi dati dal Governo, che pure ha concesso un ulteriore proroga.
“Purtroppo non solo non è stato rispettato l’impegno preso in Consiglio regionale aggiunge Ruffini” ma vorrei ricordare che è stata operata una riduzione delle percorrenze proposta dai concessionari che non ha visto il pubblico riorganizzare il servizio tutelando l’utenza ed i territori più disagiati. La riforma del TPL in Abruzzo deve essere fatta anche per evitare ulteriori aumenti dei costi per le società di gestione che poi le scaricano sui cittadini. Non possiamo restare fermi mentre le risorse sono sempre minori. I servizi devono essere efficientati ma vanno tutelati i cittadini. Ad esempio chiediamo da tempo l’istituzione del biglietto unico regionale per avere un adeguata integrazione tariffaria al pari delle regioni del nord.”

Nel frattempo, denuncia Ruffini, apprendiamo che l’Arpa sta procedendo ad esternalizzare alcuni servizi che attualmente sono effettuati direttamente.
“Ritengo che una simile iniziativa sia inopportuna in questa fase in cui la legge regionale prevede una generale riorganizzazione sia delle aziende pubbliche che di tutto il sistema del trasporto pubblico. E’ importante accelerare i tempi di tale riforma non solo perché è necessaria alla riorganizzazione di tutto il servizio a livello regionale, ma anche e soprattutto per “sapersi difendere” adeguatamente all’annunciata nuova manovra finanziaria del Governo che potrebbe prevedere ulteriori tagli proprio al TPL.

 

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Registrazione Tribunale dell’Aquila n.560 del 24/11/2006 – PI 01717150666

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