L’AQUILA – Per la morte di Bruno Montaldi, operaio di Civitella Roveto (L’Aquila) trovato senza vita in un cantiere della metropolitana di Roma a piazza Sant’Emerenziana, a 35 metri di profondita’, e’ finito sotto inchiesta, con l’accusa di omicidio colposo, il responsabile della sicurezza della Icotekne di Napoli, societa’ subappaltatrice per cui lavorava l’operaio.

Il pm Pietro Pollidori, titolare del procedimento, ha attribuito all’indagato il secondo comma dell’articolo 589 del codice penale nella parte in cui si dice che “se il reato e’ commesso con la violazione delle norme sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro, la pena e’ della reclusione da due a cinque anni”.

Tra gli altri accertamenti, il magistrato intendere verificare se Montaldi fosse equipaggiato cosi’ come prevedono le misure antinfortunistiche. Domani, intanto, sara’ effettuata l’autopsia che il pm ha affidato a Costantino Cialella, dell’istituto di medicina legale dell’Universita’ “La Sapienza”.

L’esperto dovra’ stabilire la causa del decesso perche’ non e’ ancora chiaro come e perche’ sia morto Montaldi. Nel cadere, l’operaio ha sbattuto la testa e perso del sangue ma la ferita, ad un primo esame, non sembrerebbe aver determinato il decesso.

Tra le ipotesi formulate dagli investigatori c’e’ anche quella di una fuga di azoto che ha saturato l’aria.

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Registrazione Tribunale dell’Aquila n.560 del 24/11/2006 – PI 01717150666

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