L’AQUILA – Un pacchetto di proposte per l’aggiornamento e il miglioramento delle regole in materia di assistenza alla popolazione e per l’assistenza alle famiglie meno abbienti.
È quanto è stato presentato questa mattina al tavolo tecnico di missione, alla presenza di Letta e Cicchetti, dall’assessore alle Politiche Sociali Stefania Pezzopane, che aveva predisposto il testo. In parte si tratta di proposte che erano già state presentate nei mesi precedenti alla Struttura Commissariale e che da oggi saranno seguite dal neo assessore Fabio Pelini. Ma ci sono anche nuove proposte, frutto dell’ascolto dei bisogni della popolazione.
“Dopo il 6 aprile il quadro sociale è profondamente cambiato- hanno affermato gli assessori Pezzopane e Pelini, al termine della riunione- Sono emersi nuovi bisogni e nuove esigenze sociali, di cui bisogna tener conto. I nuclei familiari sono modificati, ci sono state disaggregazioni, o aggregazioni, nuove nascite, separazioni. Ci sono molti anziani in più che hanno bisogno di assistenza. E di tutte bisogna tener conto. L’obiettivo del Comune è duplice- hanno proseguito- Da una parte intendiamo sollecitare la struttura Commissariale ad emanare un’unica direttiva, una sorta di Testo Unico che accorpi tutte le problematiche della popolazione, in tema di assistenza e che renda le disposizioni più comprensibili e più leggibili da parte dei cittadini, anche al fine di garantire maggiore trasparenza.

Dall’altra, molte disposizioni sono assolutamente da rivedere e da migliorare e per questo è necessaria una nuova direttiva del Commissario”.

Tra le proposte prioritarie avanzate dal Comune ce ne sono alcune che modificano le attuali disposizioni e che per essere accolte necessitano di una nuova direttiva commissariale:
– prioritaria è la necessità di assegnare il più velocemente possibile gli alloggi (CASE e MAP) ancora liberi, in modo da assicurare un alloggio a chi ancora lo attende ed è in lista dall’agosto 2009;
-priorità anche per gli anziani assistiti da una badante, che hanno diritto all’alloggio. Per questi il Comune richiede una camera da letto o un posto letto in più per la badante, anche se assunta dopo il terremoto;
-si chiede inoltre di assegnare le CASE e i MAP ancora liberi, nei paesi o nelle frazioni vicine a L’Aquila. In assenza di famiglie consenzienti si segue l’ordine di collocazione in graduatoria. Le famiglie che rifiutano avranno diritto solo all’autonoma sistemazione;
– destinare il prima possibile anche gli alloggi del progetto CASE e MAP con più di tre posti letto, che risultano non occupati per assenza di nuclei familiari che hanno titolo di priorità.
– Le famiglie che vivono nelle frazioni, con abitazione principale inagibile, che ora hanno un alloggio in affitto concordato, possono richiedere l’assegnazione di un MAP disponibile nella frazione d’origine.
Il coniuge, che in seguito ad una separazione, ha dovuto abbandonare un alloggio del progetto MAP o CASE, conserva il diritto all’assegnazione di un alloggio, se proprietario alla data del 6 aprile 2009 di un alloggio classificato E;
-In caso di aggregazione dei nuclei familiari, dopo il 6 aprile, il diritto all’autonoma sistemazione viene calcolato sulla base della effettiva consistenza dei singoli nuclei, anche in caso di convivenza nella stessa abitazione;
-Le famiglie che fruiscono di una qualsiasi forma di assistenza, la conservano anche se risultano proprietarie di alloggi agibili, che nell’aprile 2009 erano occupati da parenti fino al secondo grado;
-Le famiglie che dopo il 6 aprile hanno modificato la propria residenza nel Comune dell’Aquila conservano il diritto all’erogazione del CAS o all’affitto concordato sino alla permanenza dei requisiti prescritti.

Per le famiglie indigenti, in attesa del Fondo Immobiliare, il Comune propone, inoltre, la possibilità di destinare un contributo mensile con il quale poter pagare un affitto; questo per sopperire mancanza di disponibilità degli alloggi del Fondo Immobiliare allo stato attuale;
per quanto concerne l’aumento del CAS di 200 euro per le famiglie con uno o due componenti, l’aumento decorre a partire dal 10 marzo 2010, solo se la domanda è stata formulata prima di tale data.
Infine il Comune propone di riaprire i termini per la riparazione degli immobili in costruzione alla data del sisma e destinati ad essere prima abitazione; nonché la possibilità di indennizzo dei beni mobili al di fuori dell’abitazione principale.
“Molte di queste proposte formulate oggi al tavolo con Letta e Cicchetti erano già state proposte dal Comune- hanno ribadito i due assessori- La novità è che la necessità di produrre delle modifiche all’attuale situazione è stata condivisa oggi anche da loro. Quello che ci aspettiamo e su cui continueremo a esercitare il massimo della pressione è che si producano al più presto tutti gli atti necessari a tradurre in realtà quelle che attualmente sono delle proposte concrete e condivise”.

 

 

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Registrazione Tribunale dell’Aquila n.560 del 24/11/2006 – PI 01717150666

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