L’AQUILA – Un “carosello” di auto per evadere il Fisco. Le Entrate di Avezzano, in collaborazione con la Guardia di Finanzia, hanno scoperto una frode di oltre 1,6 milioni di euro nel settore del commercio di autoveicoli. Inutile il ricorso presentato dalla societa’: la Commissione Tributaria Regionale de L’Aquila ha riconosciuto la validita’ dei rilievi dell’Agenzia delle Entrate. In pratica, l’autosalone importava automobili provenienti da paesi dell’Unione Europea tramite la mediazione di societa’ di comodo cosiddette “cartiere”, ovvero imprese fittizie prive di ogni struttura operativa che effettuavano acquisti intracomunitari di autoveicoli senza presentare le relative dichiarazioni fiscali per poi rivenderli a concessionari italiani. Nel corso della verifica i funzionari di Avezzano hanno scoperto la frode, contestando l’omessa integrazione dell’Iva e una maggiore imposta IRAP non versata. La sentenza della Ctr – La Commissione Tributaria Regionale di L’Aquila – ha confermato la ricostruzione della “frode carosello” fornita dall’Amministrazione finanziaria, respingendo i ricorsi presentati dalla societa’ e dai soci. E’ stata inoltre riconosciuta la legittimita’ dell’operato dell’Ufficio. I giudici tributari abruzzesi hanno espresso anche alcuni principi giuridici di portata generale, che possono assumere fondamentale importanza in tutte le ipotesi in cui deve trovare concreta applicazione la disposizione normativa che prevede l’indeducibilita’ dei costi “da reato”. “La bonta’ e la correttezza dei risultati dei controlli – spiega il Direttore regionale Rossella Rotondo – hanno ricevuto una importante conferma dalla decisione della Commissione Tributaria Regionale di L’Aquila, che ha accolto la tesi dell’Agenzia che ha saputo con precisione e puntualita’ ricostruire la complessa architettura del meccanismo realizzato dalla societa’ controllata per evadere le imposte”.

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Registrazione Tribunale dell’Aquila n.560 del 24/11/2006 – PI 01717150666

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