L’AQUILA – Centinaia di persone, soprattutto precari della sanità aquilana e marsicana, hanno protestato insieme contro i tagli ai lavoratori della sanità pubblica con un corteo che partito dal Palazzo dell’Emiciclo,
sede del consiglio regionale è terminato nella tensostruttura di Piazza Duomo. Non solo lavoratori, in testa al corteo c’erano gli stendardi del Comune e della Provincia dell’Aquila. Presenti molti esponenti politici e tutte le sigle sindacali. Il corteo è avanzato sotto una pioggia abbondante e alla testa del corteo gli striscioni “Sanità precaria uguale salute precaria” e “Avezzano si unisce all’Aquila per il diritto alla salute”. “Forse la cittadinanza non ha capito ancora – ha detto un medico precario del pronto soccorso dell’ospedale di Avezzano – che se licenziano 380 precari chiuderanno molti reparti e ci sarà un problema di ordine pubblico, ma soprattutto di carenze importanti in molti ambiti della sanità come radiologia, oncologia, pronto soccorso, cardiologia”. “Il servizio trapianti dell’Aquila – ha continuato un altro medico precario – l’unico servizio a livello regionale, che non copre solamente la regione Abruzzo, è a rischio chiusura”. Presente all’assemblea in Piazza Duomo anche il manager della Asl, Giafranco Silveri che ha detto “Chiodi ha consegnato a Roma gli elaborati convenuti con il Ministero dell’Economia e quindi credo la prossima settimana avremo delle risposte”. “Mi sembra giusto esprimere solidarietà – ha continuato Silveri in merito alla sua presenza all’assemblea – perché si tratta di una rivendicazione di lavoro da parte di persone che stanno lavorando bene”.

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Registrazione Tribunale dell’Aquila n.560 del 24/11/2006 – PI 01717150666

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