L’AQUILA – Le quaranta persone addette alla ricezione degli sfollati nelle strutture della Guardia Di Finanza terranno un presidio di protesta mercoledì 16 marzo, con inizio alle ore 10,00, davanti la sede della Giunta Regionale (palazzo Silone). I lavoratori  – si lege in un comunicato stampa dell’UGL – chiederanno al Commissario per la Ricostruzione Gianni Chiodi di attivarsi affinchè i 1.000 sfollati ospitati negli alberghi (73 euro al giorno) vengano trasferiti nelle strutture della G.di F. (22 euro al giorno). Questa iniziativa – aggiungfe Piero Peretti – condivisa dal Presidente della Provincia Antonio Del Corvo, oltre a salvaguardare i 40 posti di lavoro, comporterebbe un risparmio annuo di 25 milioni di euro. Ci spiace constatare come il Sindaco dimissionario Massimo Cialente abbia ritenuto opportuno annullare l’incontro con i lavoratori previsto lo scorso 8 marzo, fermo poi presenziare altre manifestazioni evidentemente per lui più comode e più popolari.Siamo in attesa, inoltre, che il Vice-commissario alla Ricostruzione Antonio Cicchetti ci comunichi il giorno in cui riceverà una delegazione di lavoratori.

ENRICO VERINI SU LAVORATORI GDF: Anche in un momento di incertezza del Comune dell’Aquila, è necessario non abbandonare al loro destino i troppi concittadini che sono vittime di un sistema commissariale cervellotico e spesso a danno della stessa nostra città.
Quindi intendo manifestare il mio pieno appoggio alla battaglia fino ad ora solitaria di Piero Peretti, segretario regionale UGL, che cerca giustamente di salvaguardare 40 posti di lavoro aquilani presso la GDF, che possono essere mantenuti senza alcun onere, ma addirittura con un sostanzioso risparmio, semplicemente trasferendo nella struttura aquilana i nostri sfollati ancora assurdamente alloggiati negli alberghi della costa.
Il trasferimento peraltro, oltre a riportare finalmente in città la nostra gente, permetterebbe l’assistenza agli stessi a 22 euro al giorno, invece degli attuali 73 euro quotidiani pro capite, che stanno arricchendo le strutture alberghiere marine e depauperando le risorse per la ricostruzione.
Mi domando quale sia la ratio che non permette questa semplice e giustissima mossa, se non quella di voler, con la nostra sciagura, arricchire una economia extra territoriale che già ha beneficiato non poco del terremoto; forse se il commissario alla ricostruzione fosse aquilano, tutto questo non accadrebbe ma, stando così le cose, è necessaria una reazione dura della nostra città, con il Sindaco in testa, e con le istituzioni presenti, a difesa di un interesse che sempre di più non sembra tutelato da questa logica “teramana”.
A tal fine chiedo al Sindaco Cialente, anche in questo momento di incertezza, di manifestare insieme ai 40 nostri concittadini a rischio lavoro mercoledì mattina, davanti la sede della regione, affinchè la vertenza abbia il peso che deve avere e affinchè il commissario prenda velocemente le decisioni finalizzate a evitare quella che sarebbe un ingiustizia senza fine.
Se non ci saranno al più presto novità positive e se al più preso sarà ristabilita la piena attività del Consiglio Comunale, su questo tema, preparerò un duro ordine del giorno che faccia sentire forte la nostra voce in difesa della nostra città e in cui censurerò l’attività di Chiodi, assurdamente sordo ai veri problemi degli aquilani e molto, troppo teso a mantenere privilegi ingiusti nei confronti del territorio costiero e in particolare teramano, a lui evidentemente più caro del nostro.

 

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Registrazione Tribunale dell’Aquila n.560 del 24/11/2006 – PI 01717150666

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