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Peretti, Ugl: “Chiodi non può più fare il presidente e il commissario”

lunedì, 22 agosto 2011

L’AQUILA - “I due ruoli ricoperti da Gianni Chiodi - presidente della Regione e commissario per la ricostruzione - stridono e stridono molto. Dopo due anni e mezzo, questa anomalia non è più gestibile”. Piero Peretti, segretario regionale dell’Ugl, non ha dubbi: prima finisce il commissariamento, meglio sarà per L’Aquila e la ricostruzione.

“Da un lato, come presidente della regione, Chiodi ha il compito di affermare la priorità dell’Aquila come capoluogo e semmai anche di sbattere i pugni sul tavolo con il Governo” continua Peretti; “dall’altro lato, però, Chiodi, come commissario governativo, deve far rispettare la volontà e le decisioni del Governo. Questo è un problema che dovrebbe essere risolto il prima possibile. Penso che i due anni e mezzo che sono passati siano tanti e che questo doppio ruolo debba scomparire”

Nell’intervista, Peretti si sofferma anche sul “Patto per la ricostruzione”, una proposta da egli stesso avanzata qualche giorno fa e subito sottoscritta da Luigi Fabiani, presidente dell’Asm, e Antonio Di Giandomenico, uno degli esponenti più autorevoli dell’Assemblea cittadina. “Il Patto” spiega Peretti “è la proposta di un nuovo metodo, concepito sulla falsariga del Patto per lo Sviluppo che la Regione presenterà al Governo. E’ un documento su cui spero vorranno convergere tutte le forze politiche, sociali, sindacali ed economiche di questa città, in altre parole tutte le elites dirigenti. Dobbiamo dimenticare quello che ci divide e puntare su ciò che ci unisce, vale a dire il bene dell’Aquila. Per questo mi fa molto piacere che i primi ad aver accolto benevolmente la mia proposta siano stati Luigi Fabiani e Antonio Di Giandomenico, due persone che a livello politico sono molto distanti dal sottoscritto. Con la loro adesione Fabiani e Di Giandomenico hanno dimostrato di aver saputo cogliere lo spirito del Patto”

Ultimo aggiornamento: Lunedì, 22 Agosto 2011 - 11:32:08.

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