martedì, 21 ottobre 2014 17:07:33

“L’AQUILA START UP CITY”, I GIOVANI PROTAGONISTI DELLA RINASCITA DELLA CITTA’

sabato, 07 luglio 2012

L’AQUILA - L’incontro dal titolo “L’Aquila start up city – Innovazione e imprenditorialità diffusa per la rinascita della nostra Città” si è aperto contestualizzando il dibattito con i dati Istat diffusi nei giorni scorsi e che fotografano un’Italia in forte difficoltà sul tema dell’occupazione giovanile, che ha raggiunto il record del 36,2%.

Ad introdurre i lavori è stato Salvatore Santangelo, ideatore dell’evento, che ha avuto la capacità di mettere intorno allo stesso tavolo alcuni dei maggiori professionisti del mondo del fare impresa, accademico e istituzionale. Dopo il saluto del vescovo ausiliare Mons. Giovanni D’Ercole, è iniziato il dibattito.

Laura Tinari, coordinatrice dei lavori, rivolgendosi al sindaco Cialente ha detto: «noi le chiediamo di mettere coraggio nelle scelte, vorremmo che lei qui oggi prendesse l’impegno di aprire la città e di lasciarsi contaminare dalle eccellenze, magari mutuando quanto fatto in altri luoghi».

Il momento di riflessione di ieri, organizzato dall’associazione “L’Aquila che Rinasce”, da H-Farm e dai GI Confindustria L’Aquila, ha voluto disegnare un percorso in grado di attivare un circuito virtuoso tra creatività, innovazione e territorio e riportare al centro del dibattito la necessità di creare una nuova cultura d’impresa, capace di trasformare i giovani in protagonisti del proprio futuro.

Su come si possa lavorare per creare le condizioni per il passaggio dall’idea all’impresa è intervenuto Pierluigi Panunzi, presidente GI Confindustria L’Aquila, «è necessario creare quell’ambiente per cui i giovani non abbiano paura, anzi percepiscano il fare impresa come un’opportunità.

Ma il nodo cruciale sta nella difficoltà di accesso al credito e nella burocrazia che rende le start up sempre più proibitive per i giovani d’oggi». A chiudere l’incontro è stato Maurizio Rossi, co-fondatore di H-Farm, il più importante incubatore d’impresa privato italiano e una delle eccellenze in questo campo in ambito internazionale «personalmente mi fa piacere essere in questo luogo così duramente colpito.

L’Aquila ha il dovere di rinascere ed è “condannata” a farlo con le start up. Noi vi saremo vicini nel favorire il loro sviluppo, start up basate su innovativi modelli di business. Ma il segreto è nella passione che anima i futuri imprenditori, giovani innovatori che si mettono in gioco per disegnare il mondo di domani. - E ha aggiunto – Ci tengo a ringraziare gli organizzatori, in particolare Salvatore Santangelo e Laura Tinari, il vescovo D’Ercole e i ragazzi che interessati hanno ascoltato il racconto di tante esperienze diverse tra loro».


Al dibattito hanno partecipato anche Massimo Cialente, sindaco della città di L’Aquila, Antonio Centi, presidente Anci Abruzzo, Maurizio Milan, direttore di “Digital Accademia”, Giorgio Heller, presidente Fondazione Roma Capitale Investement, Alberto Manelli, direttore generale Inea, Agostino Del Re, vice-presidente Camera di Commercio di L’Aquila, l’imprenditore Ernesto Lombardi.

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