domenica, 22 ottobre 2017 00:57:18

TORINO, TRUFFA AI DANNI DI IMPRENDITORI. LA DIFESA DI FRANCESCO CAROSIELLO

martedì, 02 maggio 2017

L’AQUILA - Riceviamo e pubblichiamo: “Arresti del 27/10/2015 sulla base di intercettazioni che risultano registrate su server ma nel processo solo copia non forense dischetti in copia pg (riscrivibili) e non ag ,dischetti che sono contenuti in buste aperte e senza sigilli ,così sono stati consegnati al perito del tribunale (risulta dal verbale di inizio operazioni peritali firmato dal perito del Tribunale di Milano della prima sezione collegiale penale e dal consulente Della difesa del Carosiello)
Inoltre, il contenuto e ‘difforme da quello originario i dischetti contenenti le registrazioni del Carosiello dovevano essere 6 ,invece ,nelle buste aperte prive di sigillo ve ne sono solo 4 (in più i dischetti sono riscrivibili e ,quindi ,modificabili) Quindi , le buste erano aperte , non vi erano sigilli ,i dischetti sono modificabili riscrivibili .
Inoltre, negli atti di indagine e’ stato trovato dalla difesa del Carosiello verbale di apertura sigilli in cui si dava atto dell’apertura dei sigilli e delle buste e del contenuto consistente in 6 DVD per utenza in uso a Carosiello Francesco .
Tale verbale e’importante non solo perché attesta una apertura illegittima dei plichi in violazione degli art 267 e SS CPP ma perché attesta che le buste erano con sigilli( ora sono state consegnate al perito senza sigilli e aperte ….) ed inoltre e’ importante perché indica ed attesta che i Dischetti delle registrazioni dell’utenza in uso a Carosiello erano 6 e non 4 ,ora troviamo solo 4
Tutti dati che portano a non rendere valida la prova …arresti su fonte di prova che non corrisponde alla originaria acquisizione …
Il Carosiello ha proposto Denuncia querela presso la procura della Repubblica del Tribunale di Milano ma la denuncia e’stata assegnata allo stesso Pm che ha condotto le indagini e che ha utilizzato i dischetti per chiedere gli arresti ,a quel Pm che ha chiesto la trascrizione nonostante l’apertura delle buste e quanto sopra detto …Il Carosiello e’stato allora costretto a proporre denuncia querela presso la procura della repubblica del Tribunale di Brescia rappresentando il tutto ed ha richiesto ex art 53 CPP al procuratore Capo presso il Tribunale di Milano la sostituzione del Pm perché non si era astenuto dall’assumere l’incarico per la denuncia del Carosiello nonostante l’esistenza di ragioni che gli imponevano di farlo e perché aveva qualificato tale denuncia come modello 45 come cioè non notizia di reato!!!!!

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