domenica, 22 ottobre 2017 01:03:43

EX SCUOLA DI PAGANICA? CASERMA DEI CARABINIERI O AREA VERDE

venerdì, 02 dicembre 2016

Circa due anni e mezzo fa, nell’estate del 2014, su spinta dei rappresentanti dei genitori degli alunni della scuola media, dei dirigenti scolastici, e della popolazione, attraverso le assemblee pubbliche di Un Consiglio per Paganica, si è cominciato a parlare della ricostruzione della scuola media di Paganica.
Le cattive condizioni in cui versava l’attuale, nonché “provvisoria” struttura MUSP, hanno stimolato l’avvio di una discussione sul futuro della scuola, che si è poi concretizzata nel coinvolgimento dell’amministrazione comunale.
Negli ultimi 2 anni la cittadinanza, focalizzando maggiormente la propria attenzione sulla ricostruzione di un nuovo edificio scolastico, ha tralasciato l’ex scuola ed ogni progetto di futuro utilizzo dell’area. Dal momento che la vecchia scuola media, ormai da demolire a causa dei seri danni strutturali procurati dal terremoto, sorge su un’area di proprietà comunale, la destinazione di tali spazi meriterebbe di divenire oggetto di una pubblica discussione e di un’attenta riflessione da parte dei cittadini e dell’ amministrazione. Anche il nostro concittadino Raffaele Alloggia, in una sua riflessione pubblicata sulla stampa il 17 gennaio 2016, riteneva auspicabile un tale processo decisionale, per giungere ad una proposta concreta largamente condivisa e di effettiva utilità per l’intera cittadinanza.
Tuttavia già da diversi mesi si sente parlare di un progetto per la realizzazione della nuova caserma dei Carabinieri proprio in quell’area. Probabilmente l’unico atto formale dell’amministrazione comunale su cui si sono basate tali voci è la delibera di Giunta n°12 del 24 luglio 2015, che definiva l’area come opportuna per la caserma, previa verifica di vincoli urbanistici ed ambientali. In seguito si accenna a tale opera su un articolo pubblicato sulla stampa (AbruzzoWeb) il 4 novembre 2016, dove già si parla di gara d’appalto per la costruzione, che è (o sarà?) gestita dal Provveditorato alle OOPP dell’Aquila.
La mancanza di una discussione pubblica e aperta sulla destinazione di quell’area, causata dall’assenza del coinvolgimento del Consiglio Territoriale di Partecipazione di Paganica da parte dell’amministrazione comunale, ha data vita solo a brevi, quanto sporadici, scambi di idee tra noi semplici cittadini.
Quanto può essere rilevante un’area di tali dimensioni (circa 1500 m2) a ridosso di Piazza Umberto I e di Piazza della Concezione nel presente e nel futuro di Paganica? Quanto lo sarà soprattutto una volta ultimata la ricostruzione del centro storico e della Piazza? Quanto può essere fruibile dai cittadini che torneranno a riabitare ai margini del centro storico, o dai clienti degli esercizi commerciali nelle sue vicinanze? E’ veramente indispensabile che una tale area sia occupata ancora da un edificio, quello della caserma, probabilmente anche dotato di alte mura di recinzione?
Quello spazio aperto di 1500 m2, una volta demolita la scuola, potrebbe, ad esempio, diventare un’ottima ed utilissima area parcheggio nei pressi della Piazza, ovvero un’area dove realizzare, con una spesa ridotta, opere di urbanizzazione atte a rendere questa zona centrale più accogliente e fruibile. Qualora fossero disponibili fondi maggiori, invece, si potrebbe mantenere la parte dell’edificio più nuova, che ha subito minori danni, realizzando degli spazi per le associazioni presenti sul territorio e locali per assemblee ed attività culturali, come ipotizzava anni addietro anche il consigliere comunale Ferella.
Probabilmente, a seguito del sisma e della deturpazione del territorio che ne è conseguita, il nostro paese avrebbe bisogno di piccole opere che possano valorizzarlo e renderlo più vivibile e confortevole, magari destinando a queste ultime anche una minima parte delle ingenti somme più e più volte promesse per opere faraoniche di difficile realizzazione e gestione. Ma quella del centro polifunzionale è un’altra storia.
Quanto spesso si è parlato del terremoto come di un’occasione da cogliere? Può ancora esserlo per la nostra comunità e per il nostro paese.
È necessario innanzitutto conoscere lo stato dei fatti: avanzamento del progetto e/o stato della gara d’appalto. Se non è già troppo tardi, qualora l’idea fosse ancora ad uno stato embrionale, potremmo dire la nostra sul futuro dell’area della scuola media; potremmo coinvolgere il nucleo dei Carabinieri di Paganica ed il loro Comando provinciale, oltre ai dirigenti comunali competenti, per discutere sulla reale opportunità di costruirvi una caserma; e potremmo magari avanzare delle proposte alternative.
A tale scopo è stato chiesto che il problema venga discusso durante una delle prossime riunioni del CTP di Paganica, sulla base dello stato attuale dell’iter progettuale.
Intanto potremmo valutare la proposta, alternativa alla caserma, mostrata nell’immagine che segue. Un’area di sosta spaziosa, con panchine per i pedoni e parcheggi, delimitata da un marciapiede e da alberi che costeggiano il torrente e il fronte strada, da restituire a tutti i paganichesi.

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