domenica, 22 ottobre 2017 01:06:17

IMPRENDITORIA E INNOVAZIONE: È BOOM DI STARTUP 

giovedì, 01 dicembre 2016

Anche in tempi di crisi, un paese è sempre costretto a trovare una soluzione per andare avanti e per poter realizzare un business che sia in grado di capitalizzare al massimo le risorse del territorio. Senza, ovviamente, dimenticare tutte le opportunità concesse dalle nuove tecnologie. Da questo punto di vista, l’Italia può indubbiamente vantare un comparto di start up di livello elevatissimo, che nulla ha da invidiare a quello dei paesi europei più ricchi e avanzati. E non è certamente un caso il fatto che in questi anni il nostro Paese abbia conosciuto un autentico boom di start up, alcune delle quali hanno raggiunto un valore di decine (se non centinaia) di milioni di euro. Vediamo dunque di studiare meglio questo fenomeno e di quantificare la crescita delle start up in Italia.

Start up in Italia: è successo su tutta la linea

Innovazione ed imprenditoria: una coppia di qualità che definiscono il successo delle nostre start up. Stando ai dati comunicati dal MiSE (Ministero dello Sviluppo Economico), in accordo con Unioncamere ed Infocamere, il numero di start up tricolori è aumentato del 7% nel 2015: circa 450 nuove start up che, dunque, sono andate ad aggiungersi alle circa 6.000 già esistenti in Italia. Da questo punto di vista, regioni come la Lombardia, l’Emilia Romagna ed il Lazio vantano alcune delle start up più innovative e tecnologiche del Paese, per un valore complessivo di 600 milioni di euro. In altre parole, il fenomeno delle start up sta conoscendo un vero e proprio boom negli ultimi anni, con prospettive ancora più rosee.

Contributi per le start up ed agevolazioni fiscali

Il motivo del successo delle start up dipende anche dal fatto che le istituzioni italiane abbiano creduto molto in queste giovani e innovative aziende. E non è un caso che le stesse istituzioni abbiano contribuito pesantemente all’avvio di tantissime start up, attraverso lo stanziamento di interessanti finanziamenti e di convenienti agevolazioni fiscali: lo scopo? Stimolare l’imprenditoria giovanile per dare una spinta all’economia e alla competitività del nostro Paese. A tal riguardo, è possibile trovare diversi articoli online molto interessanti sull’argomento dei contributi per le start up, come ad esempio quello di mestiereimpresa.bnl.it, che contiene informazioni molto utili riguardo i requisiti che debbono avere le start up italiane per godere dei finanziamenti a loro dedicate.

Le start up generano anche lavoro

Una delle qualità migliori delle start up è il fatto che, oltre a garantire al Paese un salto di qualità a livello economico, consentono anche al mercato del lavoro di ritrovare una rinnovata vitalità. Le aziende giovani e tecnologiche, infatti, creano non solo nuovi mercati e nuove aspettative, ma anche diversi posti di lavoro, ideali per aiutare anche gli altri giovani ad impiegarsi presso aziende che abbiano l’interesse di sfruttare le capacità legate alle tecnologie, alla comunicazione e al digitale. Stando ai dati rilevati da Infocamere e Unioncamere, infatti, le start up italiane danno attualmente lavoro a circa 9.000 addetti, ai quali bisogna aggiungere gli oltre 25.000 soci. Parliamo di numeri che, nonostante siano ancora approssimativi, già indicano chiaramente quanto le start up possano regalare all’Italia e agli italiani: una chiave di lettura senza dubbio importante, anche alla luce delle numerose difficoltà portate dal precariato e dalla crisi economica.

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